Juventus-Milan, il doppio ex Zambrotta: "Approvo Amorim, mi piace il cambio di mentalità"
Gianluca Zambortta è uno dei grandi ex di questa sfida. Non solo di una, bensì di entrambe: prima in bianconero e poi in rossonero. Nel mezzo l'esperienza al Barcellona. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport l'ex terzino campione del mondo nel 2006 ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al big match.
"Si capirà a che punto sono. La Juventus gioca in casa e quindi avrà un piccolo vantaggio, ma il Milan l’ho visto meglio. Però nel big match tutto cambia: motivazioni, stadio pieno, una settimana in cui si parla solo di questa gara. Quando arrivano queste partite non conta la condizione, ma la mentalità, e la motivazione arriva in automatico. Amorim? Mi è piaciuto il cambio di mentalità che è già riuscito a dare, ha stravolto la squadra con un lavoro diverso rispetto ad Allegri: cerca la pressione più alta, crea molto di più e questi sono passi importanti".
Su Gonçalo Ramos: "Mi è piaciuto il lavoro fatto da lui: bisogna anche trovarsi nella condizione di crearsi le occasioni da gol, poi si spera che ne concretizzi di più. Questo Milan mi piace, ha iniziato molto bene e ha alti margini di miglioramento: c’è fuori Pulisic, Rabiot non era ancora al top della condizione...”
Sulla Juventus: "L’infortunio più pesante è Yildiz, però ha ritrovato in Nico Gonzalez un giocatore importante che Spalletti deve sfruttare al massimo. Che bella la coppia Lucumi-Bremer in difesa. Woltmade e Kolo Muani? Rimango scettico: nel 2026 hanno segnato cinque gol totali: non si parla di una squadra qualunque, ma della Juventus. Eppure per loro ho visto valutazioni complessive sopra i 100 milioni. Avrei fatto uno sforzo per tenere Vlahovic".
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