Il confronto: i primi 5 passi di Amorim e Allegri a specchio
Cinque giornate sono riduttive per emettere sentenze, ma sufficienti per tracciare i primi bilanci. Mettere a confronto l'avvio di Ruben Amorim con quello di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan significa analizzare due filosofie calcistiche opposte con percorsi differenti di adattamento.
comunicazione Amorim
Numeri a confronto
Nella passata stagione, l'inizio della gestione Allegri aveva puntato sulla solidità. Nelle sue prime cinque uscite di campionato, la squadra aveva raccolto 12 punti, incassando pochissimi gol grazie ad una struttura difensiva bloccata e una gestione intelligente su dei momenti della partita.Amorim pazzo
L'impatto di Amorim, subentrato per inaugurare un nuovo ciclo tecnico, presenta invece un bilancio più altalenante in termini di risultati pur mostrando spunti tattici ben visibili. L'allenatore portoghese sta cercando di trasmettere i suoi principi di gioco alla squadra ma i giocatori pagani dazio in termini di continuità e tenuta difensiva.
Identità tattica: difesa a 3
Milan di Allegri: Prediligeva un impianto di gioco solido, compatto, focalizzato sul controllo degli spazi e su ritmi gestiti per minimizzare i rischiMilan di Amorim: Propone la sua difesa a tre con esterni a tutta fascia, costruzione dal basso e un pressing alto ed aggressivo fin dalla metà campo avversaria. Un calcio propositivo che richiede ritmi elevati, ma che espone la squadra a ripartenze avversarie.
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