Goncalo Ramos: "Ho solo un sogno, vincere con il Milan"
Goncalo Ramos: "Non ho un primo vero ricordo del Milan, ma da piccolo mio padre mi parlava sempre del Milan. Era il suo club preferito, è cresciuto guardando il Milan vincere tutto e il suo sogno era giocare al Milan un giorno. Per me il ricordo è stato mio padre che mi parlava del club, non una partita o un gol in particolare”. Ogni volta che gioco parlo sempre con mio padre, è la prima persona con cui parlo dopo una partita per vedere cosa posso migliorare e cosa ho fatto bene e male. È il mio allenatore nella vita, mi capisco molto e ho imparato tanto da lui. È bello averlo al mio fianco perchè mi dice solo la verità e vuole aiutare: non mi dice le cose positive solo per farmi stare bene. Vuole mettermi sempre nella giusta strada. Il suo miglior consiglio? Non ce ne è uno in particolare ma credo che sia tutto quello che mi dice ogni giorno, dopo ogni partita, parlandomi delle cose che posso migliorare. La famiglia è importantissima per me: ci sono sempre, mi aiutano a staccare un po' dal calcio perché è importante godersi un po' di tempo con i propri cari".
Goncalo Ramos
Goncalo Ramos e il peso della maglia numero 9
"Tutti mi hanno parlato della maledizione della maglia ma non penso molto a questo. Olivier Giroud ha giocato qua poco tempo fa e non è stato condizionato. Per me è un onore vestire il numero 9 del Milan, è una maglia pesante. Mi piace molto indossarla e spero di segnare tanti gol. Quando Amorim mi ha chiamato mi ha detto che contava su di me e che se fossi venuto qua sarei stato importante per il progetto. Mi ha detto che potevo aiutare il Milan con gol. Mi ha chiamato quando ero al Mondiale, a luglio. Sono andato in camera e abbiamo parlato: è stato molto facile. Un momento che ricorderò per sempre”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA