Milanisti Channel News Goncalo Ramos: "Numero 9? Per me è solo un onore vestirla"

Goncalo Ramos: "Numero 9? Per me è solo un onore vestirla"

Michele Massa

La maglia numero 9 del Milan torna a essere al centro dell'attenzione. A indossarla è Gonçalo Ramos, attaccante portoghese arrivato in rossonero con l'obiettivo di diventare il riferimento offensivo della squadra di Ruben Amorim. E, soprattutto, con una responsabilità che a Milanello conoscono bene: provare a cancellare quella che negli ultimi anni è stata definita la “maledizione” del numero 9.

La storia della numero 9 rossonera e le parole di Ramos

Il tema è stato affrontato dallo stesso Ramos in un'intervista a DAZN. Il portoghese non sembra però intenzionato a lasciarsi condizionare dalla storia recente. Per lui, il numero 9 rappresenta innanzitutto un motivo d'orgoglio e una grande responsabilità, non qualcosa da temere. Ramos ha ricordato anche l'esperienza di Olivier Giroud, l'unico attaccante riuscito negli ultimi anni a dare realmente continuità e prestigio alla maglia dopo l'addio di Filippo Inzaghi.

"Tutti mi hanno parlato della maledizione della maglia ma non penso molto a questo. Olivier Giroud ha giocato qua poco tempo fa e non è stato condizionato. Per me è un onore vestire il numero 9 del Milan, è una maglia pesante. Mi piace molto indossarla e spero di segnare tanti gol".

Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.

Ed è proprio da Inzaghi che nasce il confronto. Dopo l'ultimo grande numero 9 della storia recente del Milan, diversi centravanti hanno provato a raccoglierne l'eredità senza riuscire a lasciare lo stesso segno. Tra i nomi passati dalla maglia ci sono Alexandre Pato, Alessandro Matri, Fernando Torres, Mattia Destro, Luiz Adriano, Gianluca Lapadula, André Silva, Gonzalo Higuain, Krzysztof Piatek, Mario Mandzukic, Luka Jovic e, più recentemente, Niclas Füllkrug.

Caricamento correlate...

L'eccezione è stata Giroud, protagonista con il Milan tra il 2022 e il 2024 e capace di restituire credibilità a una maglia diventata progressivamente pesante per chiunque la indossasse. Ramos, però, non sembra avere intenzione di alimentare la superstizione. Già nelle scorse settimane aveva spiegato di non credere alla cosiddetta maledizione, sottolineando come nel calcio contino soprattutto lavoro, prestazioni e gol.

Il portoghese arriva inoltre a Milano con un curriculum importante. Dopo la crescita al Benfica, ha vissuto l'esperienza al Paris Saint-Germain, dove ha conquistato trofei importanti e maturato ulteriore esperienza internazionale. Ora la sfida è completamente diversa: la Serie A, San Siro e una maglia storica da trasformare da peso a simbolo.

Caricamento raccomandazioni...