Gimenez, altro che "Svolta Mondiale": è ultimo nelle rotazioni messicane
Il Mondiale 2026 è ufficialmente iniziato e tra i protagonisti più attesi c'erano anche alcuni giocatori del Milan. Se questa sera toccherà agli Stati Uniti di Christian Pulisic fare il proprio debutto nella competizione, l'esordio del Messico ha già acceso una riflessione importante sul momento di Santiago Gimenez.
Milanello
Una panchina che ha il sapore di bocciatura totale per Gimenez
La nazionale messicana ha superato senza particolari difficoltà il Sudafrica con il punteggio di 2-0 in una gara praticamente mai in discussione. Eppure, a far parlare non è tanto il risultato quanto l'assenza totale dal campo dell'attaccante rossonero.
Gimenez è rimasto infatti in panchina per tutti i novanta minuti senza mai essere chiamato in causa dal commissario tecnico. Un segnale che non può passare inosservato, soprattutto considerando l'andamento della partita. Il Messico, infatti, ha chiuso la sfida avanti di due gol e in superiorità numerica per lunghi tratti dell'incontro. Condizioni che avrebbero teoricamente favorito l'ingresso di un attaccante fresco.
Nemmeno in una situazione così favorevole il centravanti del Milan ha trovato spazio. Un dato ancora più significativo se si considera che nel calcio moderno i cinque cambi consentono agli allenatori di gestire le energie e concedere minuti a gran parte della rosa. Eppure Gimenez è rimasto seduto in panchina fino al triplice fischio.
La sensazione è che il numero nove rossonero stia vivendo un momento complicato anche nelle gerarchie offensive della sua nazionale. Non essere utilizzato in una partita già indirizzata e contro un avversario ridotto in inferiorità numerica rappresenta infatti un indizio importante sul livello di fiducia che il commissario tecnico ripone attualmente in lui.
Una situazione che appare in netto contrasto con le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Gimenez alla vigilia del torneo. L'attaccante aveva infatti mostrato grande fiducia nelle possibilità del Messico. Arrivando a dichiarare che la sua nazionale avrebbe potuto vincere il Mondiale e che lui stesso puntava a diventare il capocannoniere della competizione.
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Parole ambiziose che oggi si scontrano con una realtà ben diversa. Per inseguire il titolo di miglior marcatore del torneo bisogna innanzitutto giocare, e al momento l'attaccante del Milan sembra essere scivolato molto indietro nelle rotazioni offensive del Messico. In attesa delle prossime partite, gli occhi dei tifosi rossoneri restano puntati sulla sua situazione. Il Mondiale avrebbe dovuto rappresentare una vetrina importante per rilanciarsi dopo una stagione fatta di alti e bassi. L'esordio, però, racconta una storia differente: quella di un centravanti che, almeno per ora, non è riuscito a conquistare un ruolo centrale nemmeno nella propria nazionale.
Questa sera invece sarà il turno di Pulisic
Questa sera toccherà invece a Christian Pulisic. Il capitano degli Stati Uniti farà il suo debutto contro il Paraguay con l'obiettivo di trascinare i padroni di casa in una competizione che si preannuncia tra le più seguite degli ultimi anni. Una sfida che il fuoriclasse rossonero si prepara ad affrontare da protagonista, in una condizione molto diversa rispetto a quella vissuta finora da Gimenez.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
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