L'umore di Gerry Cardinale ondeggia fra Amorim, Rabiot e gli arbitri
Gerry Cardinale più di tutti vorrebbe che la spesa estiva, la più pesante dell'intera storia rossonera, venisse finalmente messa a frutto. Invece Gonçalo Ramos fatica più del dovuto e sembra poco connesso con il gioco. Moreira e Pulisic hanno avuto il merito di provarci, anche con iniziative personali, dimostrando un buono stato di forma. Per Cardinale sono stati i migliori in campo: ora devono mettere la loro creatività al servizio della punta. Gerry si aspettava di più. Con il Sassuolo, per lunghi tratti, ognuno sembrava recitare uno spartito personale, senza connessione tra i reparti e senza coralità. Non si salva Rabiot, gol a parte, troppe palle perse e spesso in ritardo.
Gerry Cardinale
Gerry Cardinale, nervosismo e insoddisfazione
Amorim cerca di mostrarsi sereno in pubblico e usa i media come canale di comunicazione anche in termini riflessivi, analizzando le proprie scelte in una sorta di confessionale. Gli sfoghi li contiene al privato e pare che nella pancia del Mapei Stadium abbia alzato la voce. Cardinale, invece, ha voluto farsi notare nervoso dopo la gara, senza più il berretto "Make Milan Great Again" mentre sfilava davanti alle telecamere e facendo trapelare insoddisfazione verso la squadra.
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