Filippo Terracciano: “Con Conceicao era un regime militare, i meno disciplinati lo soffrivano di più”
Filippo Terracciano, difensore del Milan che nella passata stagione ha vestito la maglia della Cremonese, ha trattato tante tematiche: da Modric a Fonseca, passando per Conceicao e Allegri. Ecco le sue parole.
Con Fonseca…
“Con lui ho fatto la mia prima esperienza di gioco posizionale, allenando quelle cose che avevo studiato solo in video. Sono stati i sei mesi più formativi della mia carriera. Giocavamo con il 4-2-2-2 e la posizione di Morata e Abraham portava un dubbio nel centrocampista, perché l’attaccante veniva a fare la mezzala e ti dava superiorità. A meno che tu non giochi con Gasperini, che arriva a uomo, crei dubbio nei centrali che devono fare scelte forti: o rompono la linea e attacchi alle spalle, oppure non lo fanno e ti danno spazio per avanzare. Terzini stretti per trovare il mediano, tutto per trovare la palla aperta e sfruttare Leao e Pulisic. Ho giocato qualche partita come terzino e qualcuna in mediana.”AC Milan v FC Internazionale - Serie A
Perth Glory v AC Milan
Conceicao adottava un regime militare
“Ti faceva sempre pesare tutto. A fine mese c’era sempre una riunione e Conceicao chiedeva spiegazioni se pesavi di più: era un regime militare. In allenamento mettevi sempre i parastinchi e si correva tanto. A me ha insegnato molto, ma i compagni meno disciplinati lo soffrivano molto di più.”Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
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Su Allegri…
“Dopo Fonseca è quello che mi ha insegnato di più a livello tattico in preparazione. Lavora tantissimo sulla fase difensiva, sia in allenamento sia con sessioni a parte, con tutti i difensori impegnati in tattica individuale a fine allenamento, come a scuola calcio. Voleva farlo proprio per questioni di rendimento legate alla stagione precedente. Fin da subito ci ha detto quanti gol al massimo avremmo dovuto prendere e che la priorità sarebbe stata la compattezza. Pavlovic, a fine stagione, ha avuto un miglioramento clamoroso per merito dello staff di Allegri.”Il rapporto con Modric
“Mi sono goduto tre allenamenti con lui. A fine allenamento chiamai papà e gli raccontai quello che avevo visto. Dopo la seduta c’era un lavoro aggiuntivo per lui, Ricci e Jashari. Guardi Samuele e Ardon e dici che sono forti; poi vedi lui e resti strabiliato per la qualità dei palloni che mette. Zero palloni sbagliati in tre giorni. Giocammo insieme contro il Chelsea: era un sogno per me. Due giorni dopo sarei partito per la Cremonese e feci un cambio di campo quando avrei potuto dargli palla. Mi urlò di stare tranquillo, poi si complimentò perché mi era riuscito.”Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
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