ESCLUSIVA MC - Lucas: "Franco Baresi torna a casa, il sorriso come risposta al vandalismo"
Rispetto, umiltà, fedeltà, eleganza, coraggio e sacrificio. Sei valori per raccontare Franco Baresi e il vero milanismo. Intervistato dalla nostra redazione, Lucas, autore dell’opera dedicata allo storico capitano rossonero, racconta il significato della nuova creazione davanti a Casa Milan e la scelta di rispondere all’atto vandalico con il sorriso.
L'intervista della nostra redazione a Lucas
"Teniamola calda, preserviamola e portiamo avanti i valori che rappresentava l’opera dedicata a Franco Baresi, in primis il rispetto".
È da qui che riparte Lucas, autore dell’opera dedicata allo storico capitano rossonero, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione. La nuova creazione torna davanti a Casa Milan con un significato ancora più profondo, non soltanto rendere omaggio a una leggenda del club, ma riaffermare quei principi che il vandalismo non è riuscito a cancellare.
Lucas, è simbolico aver raffigurato Franco Baresi al centro della piazza, proprio di fronte a Casa Milan?
"Sì, Franco Baresi è tornato a casa, nella casa dei milanisti".La nuova opera è più grande rispetto alla precedente. L’hai concepita in maniera diversa? Da quale ispirazione sei partito?
"Sì, è alta tre metri e larga due metri e sessanta. Soprattutto, però, l’immagine che ho scelto ha un significato importante: rappresenta l’ultimo gol di Franco Baresi con la maglia del Milan, segnato il 27 agosto 1995 contro il Padova, il gol della vittoria. Ho scelto il suo sorriso perché ha un valore particolare. Abbiamo risposto all’atto vandalico con il sorriso".
Anche le scritte sono cambiate. I sei valori scelti sono rispetto, umiltà, fedeltà, eleganza, coraggio e sacrificio. Sono quelli che hai sempre riconosciuto in Franco Baresi?
"Sì, sono valori che identificano Baresi, ma rappresentano anche il vero milanismo. Sono i valori dei grandi tifosi che mi hanno sostenuto in questo periodo, che hanno condannato l’atto vandalico e mi hanno dimostrato una grande solidarietà".
Perché Franco Baresi è tornato a casa e questa volta, a parlare, è il suo sorriso.
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