Di Canio attacca ancora Leão: "Con Amorim non può coesistere, pensa solo a moda e rap"
Paolo Di Canio è intervenuto durante un'intervista odierna a La Repubblica, toccando anche il solito argomento riguardante Rafael Leão attaccante dell'AC Milan. Le dichiarazioni effettuate ai microfoni del quotidiano non sono una prima volta per l'ex attaccante della Premier League, che si è già reso protagonista in passato per le sue uscite sul numero 10 del Milan. Questa volta, però, ci sono delle variabili pesanti all'interno della conversazione, visto l'ingresso sulla panchina rossonera del nuovo coach Rúben Amorim, che secondo l'opinione di Di Canio rappresenterà un punto di rottura definitivo.
Di Canio senza peli sulla lingua: "Quanta energia si spende passando ore in uno studio di registrazione?"
L'ex calciatore ha voluto introdurre le sue pesanti lamentele concentrandosi sulla presunta mancanza di totale dedizione da parte dell'esterno portoghese, convinto che la rigida etica del lavoro di Amorim, già dimostrata ampiamente in Inghilterra, cozzerà inevitabilmente con lo stile di vita extra-calcistico del calciatore.
Queste le sue parole: "Non credo che Amorim possa andare d'accordo con Rafael Leão, che pensa solo alla moda e al rap. Non ha mai compromesso i suoi valori, lo ha dimostrato a Manchester. Lì ha mandato via Rashford. Qui non credo che possa coesistere con un Rafael Leão che pensa solo alle sfilate di moda e al rap. Quanta energia si spende passando ore in uno studio di registrazione? Come si può poi fare la differenza in 45 partite a stagione?".
Un caso che si ripete nel tempo: a luglio continua la saga contro il portoghese
Quello tra l'opinionista e l'attaccante milanista è ormai un caso che si ripete nel tempo in modo ciclico. Dopo le dichiarazioni durissime rilasciate a marzo e quelle successive arrivate ad aprile, adesso anche a luglio la musica non cambia. Sembra quasi un affare personale tra l'opinionista e l'ala dell'AC Milan. Nell'ultima intervista odierna ha voluto ribadire nuovamente come, secondo il suo punto di vista, il numero 10 del Milan debba lasciare il club per il bene di tutti, specialmente ora che l'ambiente si prepara a una rivoluzione culturale sotto la guida del nuovo allenatore portoghese.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
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