Dentro la crisi Milan: il gol perduto, il calo fisico e l'assenza di Modric
La pesante sconfitta di ieri sera contro l’Atalanta, la seconda consecutiva, ha minato ulteriormente il percorso dei rossoneri verso un posto nella prossima Champions: il Milan si sta presentando di partita in partita come una squadra involuta, sfiduciata e senza forze, anche se resta ancora in grado di decidere il proprio destino vincendo le ultime due gare di campionato. Ci si chiede, però, se i rossoneri siano davvero in grado di fare bottino pieno, considerato il recente ruolino di marcia in termini di gol realizzati e punti fatti: la reazione tardiva vista ieri nel finale di match non può bastare a dare certezze in merito, mentre si ipotizza un possibile ritiro pre-Genoa.
AC Milan v Atalanta BC - Serie A
Milan, nessuno esente da colpe
Sotto accusa anche diversi singoli, soprattutto Leao (nuovamente bersagliato dai fischi in una serata che rafforza la sensazione di un rapporto ormai logoro con l’ambiente) e Ricci, così come lo stesso Allegri, il cui futuro viene legato al raggiungimento dell’obiettivo Champions: la sensazione comune è che l’eventuale fallimento avrebbe conseguenze pesanti non solo sportive, ma anche economiche, condizionando mercato e programmazione della prossima stagione.Iscriviti al canale Whatsapp di Milanistichannel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
Quando c’è stata partita vera, il Milan si è confermato ciò che è da settimane: una squadra senza gioco e senza identità, atleticamente spompa, tatticamente alla deriva senza la guida di Modric e senza la luce delle stelle. Ancora disastroso Leao, bombardato dai fischi e sostituito. Questo Milan, nato da un mercato sbagliato, senza identità, va rifondato con giovani talenti ed educato a un gioco che valorizzi i singoli. Non può restare aggrappato al vecchio Modric.
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