Milanisti Channel News Conferenze Stampa Milan-Benfica 0-2, Amorim fa autocritica. Marco Silva celebra l’impresa: “Vittoria storica”

Milan-Benfica 0-2, Amorim fa autocritica. Marco Silva celebra l’impresa: “Vittoria storica”

Francesco Montanino
Le dichiarazioni dei due allenatori in conferenza stampa dopo la vittoria del Benfica sul campo del Milan nel debutto di Europa League

Troppo forte il Benfica o troppo dimesso il Milan? La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Questa volta, però, pende decisamente dalla parte dei portoghesi. Il verdetto espresso dal campo è stato piuttosto chiaro: il 2-0 con cui le Aquile hanno battuto per la prima volta il Milan in un confronto ufficiale non ammette discussioni.

Il duello fra due tecnici impegnati a conferire una precisa identità alle rispettive squadre è stato nettamente vinto da Marco Silva. Il suo Benfica ha offerto una prestazione ai limiti della perfezione, concedendosi pochissime sbavature e trasmettendo per l’intera durata dell’incontro una notevole sensazione di solidità e compattezza.

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Amorim mastica amaro: "Il Benfica ha avuto maggiore controllo della partita"

L’incrocio con il proprio passato non ha invece portato bene a Rúben Amorim, che al termine della gara non ha nascosto i passi indietro compiuti dalla sua squadra sul piano del gioco rispetto alle precedenti uscite. Il tecnico portoghese ha riconosciuto anche i meriti di un Benfica capace di sbagliare pochissimo e di controllare la partita per lunghi tratti.

“C’è molto da migliorare. Abbiamo fatto vedere cose buone contro il Torino e anche nel secondo tempo con la Lazio. Stasera, invece, abbiamo faticato a creare occasioni e ci siamo disuniti dopo aver subito il gol. Dovevamo restare più calmi e attaccare con maggiore lucidità”. Amorim ha poi individuato nel mancato pareggio di De Winter e nell’immediato raddoppio del Benfica lo snodo decisivo dell’incontro: “Il secondo gol è arrivato proprio nel momento in cui avevamo sfiorato il pareggio con De Winter. Il Benfica ha avuto un maggiore controllo della partita e ha dominato nell’arco del match, mentre noi abbiamo gestito male il pallone”. Un Milan poco incisivo in fase offensiva e vulnerabile quando il Benfica riusciva ad accelerare: “Abbiamo creato poco e non siamo stati bravi a leggere determinate situazioni in difesa. Non siamo riusciti a essere pericolosi, al contrario dei nostri avversari, che hanno colpito nei momenti giusti. Dobbiamo continuare a lavorare in maniera costante e seria. Andiamo avanti e pensiamo a ciò che ci aspetta”.

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Marco Silva esulta per il suo gruppo: "Siamo andati vicini alla perfezione"

Di umore diametralmente opposto Marco Silva, che ha comunque preferito mantenere un profilo basso, pur esaltando l’atteggiamento tenuto dai suoi giocatori durante l’intera partita. “Era molto difficile ottenere un risultato positivo qui, ma eravamo fortemente motivati a fare bene. Eravamo consapevoli che, avendo cambiato molti giocatori rispetto alla scorsa stagione, avremmo potuto pagare un prezzo molto alto. Sono invece rimasto favorevolmente colpito dalla capacità di diversi elementi di reggere per oltre novanta minuti”. Il tecnico delle Aquile non ha nascosto la propria soddisfazione per una prova quasi impeccabile, nonostante alcune scelte iniziali comportassero inevitabilmente qualche rischio: “Siamo andati molto vicini alla perfezione, anche considerando le decisioni prese sulla formazione. Abbiamo comunque ulteriori margini di miglioramento, se penso ad alcuni palloni che avremmo potuto e dovuto gestire meglio. Vincere contro il Milan non è mai facile, ma ci siamo riusciti”.

Inevitabile, dopo una dimostrazione di forza così autorevole, una domanda sulle possibilità del Benfica di arrivare fino in fondo in Europa League. Marco Silva, però, non si lascia trascinare dall’entusiasmo: “Ci sono altre squadre forti e attrezzate che possono conquistare la coppa. Naturalmente giocheremo sempre per vincere e proveremo ad andare avanti il più possibile”. Resta una serata destinata a entrare nella storia europea del club di Lisbona: “Quella di stasera è una vittoria storica, perché è la prima volta che battiamo il Milan in una partita ufficiale. Siamo contenti di avere regalato una grande soddisfazione ai nostri tifosi”.

Parole che fotografano perfettamente i due stati d’animo al termine della gara: da una parte un Milan chiamato a interrogarsi sui propri evidenti passi indietro; dall’altra un Benfica consapevole di avere conquistato San Siro attraverso organizzazione, personalità e qualità. Per Amorim comincia il momento delle risposte. Marco Silva, invece, può godersi una notte che resterà a lungo nella memoria delle Aquile.

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