Amorim presenta Lazio-Milan: "Con la Juve errori pigri, prometto che faremo meglio"
In casa Milan è giornata di vigilia con gli occhi puntati sulla sfida di campionato contro la Lazio. Come di consueto, l'allenatore Ruben Amorim interviene in conferenza stampa a Milanello per presentare la delicata sfida che la squadra giocherà a Roma domani alle ore 18 presso lo stadio Olimpico. I rossoneri arrivano dal pareggio contro la Juventus e i dubbi di formazione non mancano. Il tecnico risponderà ai giornalisti sciogliendo gli ultimi riserve sul match, di seguito tutte le sue dichiarazioni.
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Lazio-Milan, la conferenza stampa di Amorim, il giorno della vigilia
Abate alla prima giornata, Stroppa alla seconda e ora Gattuso, cosa ti proporrà di diverso Rino domani sera? "Sono molto aggressivi con un'identità precisa, costruiscono in quatto e con tre centrocampisti tra cui Frattesi che è stato un ottimo acquisto. Sarà una squadra nuova con un nuovo attaccante e si vede con il calcio che giocano, sono veloci gli esterni sono bravi con i piedi e hanno iniziato il campionato in un modo incredibile. La Lazio aveva perso in Coppa Italia e poi ha vinto tre partite il calcio è strano, ma noi siamo pronti. Gattuso è una leggenda del Milan ed è stato importantissimo, il talento non è tutto lui lo ha dimostrato e a volte negli ultimi anni questa passione ci è mancata, questo è un giusto esempio per il nostro momento".Anche il Milan ha iniziato bene ma cosa non ha funzionato con la Juve? "Un po' di tutto e ne abbiamo parlato in settimana lavorando sui nostri errori. Nell'ultima partita abbiamo sbagliato anche nell'energia che è importante per come vogliamo giocare noi. Il primo tempo abbiamo gestito il possesso ma è mancata aggressività nella parte finale del campo. Ho mostrato immagini ai calciatori per fargli vedere che molte azioni della Juventus sono nate da nostri errori con dei passaggi pigri. Dobbiamo migliorare in questo senso".
Ramos ha toccato solo 23 palloni ma si è mosso tanto, la squadra non ha capito bene come coinvolgerlo? "Difficile indicare un unico calciatore perché abbiamo giocato male come collettivo. Quando ha toccato la palla la connessione non è stata buona e lui sa questo, dobbiamo migliorare proprio come squadra, ma lui ha fatto benissimo le prime 2 partite. Quando non fa bene si vede subito come con la Juve ma abbiamo mostrato che noi sappiamo come usarlo nel gioco nelle prime due partite è stato così".
Modric è stato criticato anche troppo secondo me, lui è ancora una risorsa utile con questo modo di interpretare il calcio? "Penso che si può capire, ogni tanto non ha la abilità di pressare ogni secondo ma poi c'è l'altro lato della medaglia, ovvero che lui controlla il tempo quando si ha la palla. Io devo scegliere cosa vogliamo di più dalla squadra, a volte perdiamo un po' in pressing ma quando abbiamo il pallone abbiamo più gestione. Contro la Juve, Douglas Luiz controllava il gioco e c'è stata meno pressione su di lui, ma per noi lo ha fatto Luka. Se dobbiamo perdere qualcosa in pressing può succedere lo mettiamo in conto e lo sanno anche gli avversari a volte, ma con la palla e con il tempo non dobbiamo sbagliare mai. Luka è bravo a gestire il pallone e la mia squadra deve gestire bene il pallone".
Ha parlato di Gattuso, noi abbiamo sentito tanti ex milanisti come Costacurta e non solo, dicono tutti di darle tempo. La carica di pressione? pensa che la squadra sia cresciuta in questa settimana? "I giocatori devono crescere dopo ogni partita e i giocatori devono saperlo, se vediamo qualcosa di sbagliato lo correggiamo in settimana perciò mi aspetto sempre che la squadra sia migliore ma dobbiamo aspettare fino a domani per vederlo. Molte ex leggende hanno tante opinioni io ho già lavorato in un club con tante leggende. Io devo capire il momento del club di adesso, e non voglio che i miei giocatori perdano la responsabilità di giocare per il Milan e di sapere che dobbiamo vincere, però ci vuole anche tempo per costruire qualcosa, non è mia responsabilità quanto tempo avrò a disposizione ma per avere tempo bisogna vincere. Vediamo come esempio in Inghilterra, quanti ci ha messo l'Arsenal per vincere? oppure la Juventus che ha gettato le basi prima di vincere con continuità".
Vuole darci delle notizie per quanto riguarda la squadra come stanno o chi giocherà? "Non dirò chi giocherà dall'inizio. Pulisic si sta allenando benissimo come Cisse e Saelemaekers. Hutchinson invece sta migliorando la competizione per essere pronto per giocare. Nelle prime tre partite chi è entrato dalla panchina ha cambiato l'inerzia della gara ma ho la sensazione che la squadra domani sarà forte".
Cisse pensi che sia pronto per la nazionale? come vedi la classifica in questo momento. "Sinceramente la classifica non conta ora, è l'ultimo dei problemi io non la guardo so che la Lazio è a quota nove perché sto preparando la partita di domani ma ora non conta niente. Queste cose sono cose che interessano a mio figlio, se Cisse dovesse giocare in Nazionale sarebbe sicuramente libero perché è pronto ma ha bisogno di tempo per crescere alcuni piccoli dettagli vanno sempre migliorati, ad esempio ho notato che quando ha giocato a San Siro non è stato facilissimo per lui, ma dobbiamo lasciargli tempo".
Pulisic come sta? ti piace? visto che siamo alla vigilia dell'Europa League pensi di reintegrare anche Bondo? "No, abbiamo giocatori extra per ogni posizione, questo era il focus per la composizione e la squadra ora è chiusa. Pulisic non so se inizierà se entrerà, però è pronto per entrare credo disputerà dei minuti. Ora tiene il muso perché è ancora a zero e io amo questa cosa. Non dimentichiamo che ha avuto un infortunio e nella prima seduta ha subito uno scontro. Anche se è il giocatore più forte al mondo io non lo metto in campo a discapito di chi si allena bene io morirò con questi principi a fine carriera. Pulisic è molto importante per me. Dopo la sosta giocheremo 3 partite ogni settimana e ci sarà minutaggio per tutti. Pulisic è importante e disputerà tante partite, lo vedrete già da questo weekend".
Chi è il giocatore con le stesse caratteristiche di Musah? "Rabiot e Ardon possono farlo. Adrien può fare le corse all'indietro come le fa Yunus, Ardon è leggermente diverso più un 8, ma può giocare lì. Comotto si sta allenando in quella posizione e anche Ruben Loftus Cheek può farlo se abbiamo bisogno di qualcosa di diverso".
Cardinale aveva visto nel Como di Fabregas un modello da seguire. Può Ruben Amorim far giocare il Milan così per vedere lo spettacolo che abbiamo visto ieri? "Noi siamo diversi come vissuto percorso e alleniamo società diverse. Gerry non mi ha mai detto che quella era l'ispirazione, lo scopro oggi evidentemente. Io ho il mio modo di giocare penso che si veda. Tutti i coach hanno bisogno di tempo, contro Torino, United avete visto come vogliamo giocare e anche che dobbiamo migliorare ma se volete giocare come il Como dovete comprare il coach del Como. Io sono diverso ho il mio stile ed è difficile allenare il Milan così come lo è il Como ma il mio focus è vincere con il Milan e giocare con il mio modo, poi chiaro che mi piace rubare qualche idea ma io non copio niente da nessuno. Voi siete tutti simpaticissimi ma io amo studiare la tattica e costruire il mio modo, potete accusarmi di tutto ma non di copiare qualcosa da qualcun altro. Capisco che vi piace molto il Como ma con la lunga vedremo chi avrà ragione".
Parlando di tattica, Cercavate qualcuno che stesse tra le linee, Liberali, Karetsas Hutchinson, è lui l'ideale per quella posizione, avere Rabiot cosa cambia? "Rabiot è più box to box, non un giocatore che sta tra le linee ma sa segnare e a volte vuoi questo nella partita meno giocate tra le linee e più aggressività. Penso che se è destro anche Loftus Cheek può farlo per qualità ma deve essere continuo nei 90 minuti nella partita potrebbe farlo anche lui per quella posizione. Omari sa giocare li è un mancino e può farlo essendo abituato a giocare tra le linee ma anche Pulisic può giocarci, Rabiot ha uno stile completamente diverso".
Come reagisce alle critiche? "Le critiche sono normali. Sarebbe difficile ricevere più critiche qua che quelle che ho ricevuto allo United. Io ho sempre parlato di mettere il Milan al primo posto e questa è la mia intenzione, e mi è stato chiesto di essere positivo in campo e di segnare tanti goal. Poi c'è il vostro Luciano Spalletti contro e gli avversari sono stati migliori di noi. Voi vedrete sempre la nostra intenzione in campo anzi a volte i calciatori sono rigidi perché devono capire come interpretare gli schemi. L'intenzione è di mettere la squadra al primo posto e l'intenzione è di dominare le partite ma Spalletti, Fabregas ci metteranno alla prova e ci spingeranno all'indietro. Io so che c'è qualcuno che aspettava di vedere i primi punti persi per farmi queste domande e critiche. Io metterò sempre il Milan al centro del progetto ma bisogna essere migliori degli avversari. Luciano è stato sicuramente migliore di me ma io prometto che noi proveremo sempre a mettere dello spettacolo delle partite anche se non posso promettervelo perché ci sono anche gli avversari. Dopo la Juve ho aperto gli occhi e ho detto ai calciatori che bisogna vincere e essere perfetti perché c'era qualcuno che non vedeva l'ora che io inciampassi. Io ho detto ai calciatori che stanno ascoltando qua dietro che dovremo essere perfetti".
Lei sta dimostrando coerenza, visione e qualità. Una critica verso di lei che ho sentito è di avere delle scelte di campo che a volte dividono, quale è la sua spiegazione dietro alle scelte? "Io cerco la rotazione per mettere tutti nelle giuste posizioni. Dobbiamo sia vincere che imparare, io sto cercando il miglior ruolo da ogni calciatore però io capisco le critiche e sono giuste da questo punto di vista ma se vogliamo lavorare in un certo modo bisogna saper usare più giocatori, non voglio che cambiando un giocatore allora l'apporto sia diverso, se capiscono cosa chiedo allora devono saperlo fare in più di uno. Certo vogliamo vincere le partite ma è anche importante ora cercare le migliori posizioni per ognuno per questo cambio tanto. Credo che tutti debbano essere pronti per giocare e per questo bisogna saper cambiare gli interpreti nella squadra".
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