Con la Serie A ritorna anche il VAR, forse: la moviola di Torino-Milan
Il Milan supera l'ostacolo granata ed espugna l'Olimpico Grande Torino al termine di un match intenso e non privo di tensioni. La sfida, infatti, si è infiammata nel secondo tempo non solo per i gol che hanno deciso l'incontro, ma soprattutto per un controverso episodio che ha fatto infuriare i giocatori rossoneri.
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Tocco di mano di Vlasic, proteste Milan
Al 60', con il risultato ancora fermo sullo 0-0, un'iniziativa sulla fascia sinistra ha portato Cissè a scodellare un cross insidioso verso il centro dell'area, intercettato dal capitano granata Vlasic. Nell'opporsi al traversone, il giocatore ha vistosamente toccato il pallone con il braccio destro un attimo prima che la sfera si spegnesse sul fondo.
L'arbitro Zufferli ha immediatamente indicato la bandierina del calcio d'angolo, fermando però il gioco per permettere il check dalla sala monitor. Dopo una breve attesa, il Var Mazzoleni ha deciso di confermare la decisione presa dal direttore di gara sul campo: nessun intervento irregolare e palla da battere dal corner. La scelta ha scatenato le proteste rossonere: i giocatori di mister Amorim erano infatti convinti ci fossero tutti gli estremi per l'assegnazione di un calcio di rigore, che avrebbe rappresentato un'occasione d'oro per sbloccare il risultato.
Nonostante la forte delusione e il nervosismo per la massima punizione negata, il Diavolo è stato bravo a non disunirsi e a incanalare la rabbia in energia positiva. Passano infatti pochi minuti dal fischio mancato e il Milan trova la forza per sfondare: è proprio lo stesso Cissè a infilare la rete del preziosissimo vantaggio. Un colpo che rompe gli equilibri della gara e spiana la strada ai rossoneri, che chiudono definitivamente i conti poco più tardi grazie al gol del raddoppio firmato da Rabiot.
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