Il Milan di Cardinale sta partendo: Gerry pentito di essere stato troppo assente
Tiene banco la volontà di Cardinale di assumere un ruolo più attivo nella gestione del Milan, dopo aver ritenuto di essere stato troppo distante negli ultimi anni: il proprietario rossonero vuole incidere maggiormente nella politica calcistica italiana, con l'obiettivo di contribuire a ridurre il divario tra la Serie A e la Premier League, e ipotizzano una sua possibile partecipazione all'assemblea della Lega Serie A in programma il 23 luglio.
Amorim ha lasciato in sospeso il giudizio su Leao, mentre la presenza di Cardinale accanto al nuovo allenatore viene interpretata come il segnale di un cambio di strategia anche sul piano della comunicazione. Tutto necessario per ricucire il rapporto con la tifoseria, ancora critica nei confronti della proprietà, ricordando il comunicato della Curva in occasione della campagna abbonamenti, nel quale si ribadisce che l'adesione non rappresenta un attestato di fiducia verso l'attuale dirigenza.
Cardinale
Gerry Cardinale
Intanto si ripresenta il concetto di calcio dominante che aveva già esposto in passato un altro portoghese, come Paulo Fonseca. Il precedente non è incoraggiante, visto l'esonero dopo appena sei mesi, però Amorim stavolta avrà dalla sua parte la proprietà e tutto il team di lavoro. Amorim è una scelta diretta di Cardinale e quello potrà fare la differenza rispetto agli allenatori del passato. Anche per questo il proprietario, che nega frizioni con Ibrahimovic (utilissimo come uomo immagine di RedBird negli Stati Uniti), ribadisce la volontà di vedere un gioco diverso rispetto a quello rinunciatario di Allegri. Serve qualche certezza consolidata quando si rivoluziona tutto così rapidamente.
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