Milanisti Channel News Capello sul calendario della Serie A: “Difficile immaginare il Milan al top alla partenza”

Capello sul calendario della Serie A: “Difficile immaginare il Milan al top alla partenza”

Federico Iezzi
Il pensiero del grande ex sulla prossima stagione

Fabio Capello, ex calciatore e allenatore, ha nuovamente parlato del Milan. Lo ha fatto, sempre alla Gazzetta dello Sport, ma in relazione al calendario della Serie A 2026/2027, svelato ieri. Secondo Capello la fase di avvio potrebbe essere complicata.

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Capello: Difficile immaginare il Milan al top alla partenza”

Potrebbe essere un inizio di stagione complesso quello che attende il Milan. Questa è l'idea di Fabio Capello, ex tecnico rossonero, che ha commentato il calendario della nuova Serie A: “I rossoneri debuttano contro il Torino e poi hanno, nelle prime quattro, due trasferte contro Juventus e Lazio”. L'ex allenatore del Real Madrid, fra le tante, ha anche spiegato che la situazione è resa ancora più complessa dalla transizione in corso: “Dobbiamo anche aggiungere che ad oggi mancano l'allenatore, il direttore sportivo, l'amministratore delegato e il direttore tecnico. Senza contare che il Milan è la squadra di Serie A con più giocatori impegnati nel Mondiale, ben dieci. E bisognerà anche vedere chi, fra i vari Modric, Leao, Rabiot, tra due mesi vestirà ancora la maglia rossonera. Mi risulta difficile vedere il Milan al top ai nastri di partenza”.

Tra Serie A ed Europa League

Un calendario che, nella prossima stagione, sarà ancora più complicato e con date sempre più vicine e intrecciate. Il Diavolo, infatti, dovrà fare i conti con le trasferte europee dato che si è qualificato per l'Europa League, competizione che spesso comporta viaggi molto lunghi e trasferte pesanti. Lo ha fatto notare Capello, parlando delle difficoltà che incontreranno i rossoneri: “Con la Champions League giochi martedì o mercoledì sera. In Europa League, invece, giochi di giovedì e magari torni la notte, tardi, dall'Azerbaigian se giochi di domenica ti rimane, in pratica, solo il sabato per preparare bene la partita di campionato. Il problema si pone soprattutto quando tu che giochi in Europa League vai ad affrontare una squadra che è andata in campo uno o due giorni prima in Champions”.