Brasile nel caos, Romário duro su Ancelotti: "È una vergogna, gli avrei stracciato il contratto"
Il Mondiale 2026 continua a riservare colpi di scena e tensioni altissime, soprattutto in casa Brasile. La clamorosa eliminazione o il passo falso della Seleção ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico in patria. A metterci la faccia, con la solita foga e senza usare giri di parole, è stata una leggenda assoluta del calcio mondiale: Romário. L'ex fuoriclasse verdeoro è intervenuto duramente sulla gestione tecnica di Carlo Ancelotti sulla panchina della nazionale, chiedendone l'immediato licenziamento dopo la deludente prestazione offerta contro la Norvegia.
L'attacco di Romário sulle scelte tattiche: "Mettere Ederson in fascia? Una vergogna"
Romário non ha digerito le decisioni strategiche del commissario tecnico italiano, contestando apertamente le convocazioni e i cambi effettuati durante l'ultimo match. Secondo l'ex attaccante, la gestione dei ruoli, in particolare la pezza messa sulla fascia laterale, ha rasentato il ridicolo, dimostrando una totale mancanza di pianificazione.
Brazil v Paraguay - FIFA World Cup 2026 Qualifier
Queste le sue parole colme di rabbia: "Non può rimanere allenatore del Brasile, non c'è possibilità. Fossi stato in federazione sarei entrato negli spogliatoi lo avrei mandato all'inferno e gli avrei stracciato il contratto immediatamente. La partita con la Norvegia è stata una vergogna, lo porterei anche in tribunale. Poi vediamo cosa succede, ma non può rimanere. E non ho nemmeno capito cosa pensasse di fare in campo: togli Bruno Guimarães per mettere Ederson in fascia? E lo fai perché non hai convocato altri terzini. Si fa male un terzino e tu convochi un centrale? Capisco che non ce ne siano tanti, ma ci sarà qualcuno meglio di Ederson in quel ruolo?".
Il j'accuse ai media e la nostalgia del passato: "Se fosse stato brasiliano lo avreste fatto a pezzi"
Oltre a prendersela con l'allenatore, "O Baixinho" si è scagliato contro la stampa, colpevole a suo dire di avere un occhio di riguardo per l'ex tecnico del Real Madrid solo per via del suo passaporto europeo, a differenza di quanto fatto storicamente con i CT locali del passato.Romário ha poi concluso il suo duro sfogo con un paragone storico: "Abbiamo avuto Dunga, ha perso e se n'è andato. Abbiamo avuto Felipe Scolari, che ha vinto la Coppa e lui è rimasto. Abbiamo avuto Tite, che ha perso, lui è rimasto e ha perso di nuovo. Ora abbiamo questo dannato Ancelotti, che ha perso e lui continuerà a farlo. Ha commesso molti errori in questo Mondiale e voi della stampa non dite nulla. Se fosse stato un allenatore brasiliano, lo avreste già fatto a pezzi. Ma siccome è straniero, nessuno dice niente!".
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