Ardon Jashari: convocato con la sua Svizzera dopo la chiamata di Yakin, ma la titolarità non è scontata
Nella mattinata di oggi, il commissario tecnico della Svizzera, Murat Yakin, ha diramato la lista dei convocati per i prossimi quattro impegni di UEFA Nations League. La selezione elvetica sarà attesa da un vero e proprio decollo de force, con quattro sfide ravvicinate nel giro di circa dieci giorni in cui incrocerà le armi due volte con la Macedonia del Nord, oltre ai match contro Slovenia e Scozia. Tra i nomi scelti dal selezionatore figura anche il centrocampista del Milan Ardon Jashari, pronto a rispondere alla chiamata della sua nazionale per dare il proprio contributo in questa finestra internazionale.
Jashari verso la Svizzera dopo un'annata non da protagonista
Tra la scorsa stagione e l'avvio di quella attuale, Ardon Jashari ha collezionato complessivamente 21 presenze, ma senza riuscire a trovare una sua collocazione tattica ideale prima sotto la gestione di Massimiliano Allegri e poi con Rúben Amorim. L'impressione generale all'interno dell'ambiente rossonero è che finora si sia visto soltanto il 50% di quello che il classe 2002 sa realmente fare ed esprimere ad alti livelli.Quel centrocampista dal piede d'oro, visionario nei corridoi di passaggio e straripante nelle progressioni palla al piede ammirato ai tempi del Bruges, a Milano non si è ancora sbarcato del tutto.
L'unica vera qualità d'élite già messa in mostra a San Siro riguarda la sua straordinaria visione di gioco, ne è un chiaro esempio il perfetto assist fornito a Rafael Leão nel match contro il Como della passata stagione, unita alla capacità di cambiare gioco da un lato all'altro del campo con disinvoltura e naturalezza quasi totale.
La concorrenza nel centrocampo elvetico
Ardon Jashari difficilmente giocherà tutte e quattro le partite da titolare dal primo minuto. A contendergli una maglia da titolare nel reparto di metà campo ci saranno diversi interpreti di spicco del panorama europeo, che al momento non gli si collocano né al di sopra né al di sotto per valore assoluto. Il posto andrà conquistato di volta in volta in base alle scelte strategiche del CT.
Per fare qualche nome ben noto anche al pubblico della Serie A, la Svizzera può contare su esperti senatori come Remo Freuler, che in questa fase partono più come seconde linee nelle gerarchie di Yakin. A contendersi le chiavi della mediana ci saranno dunque Jashari e Zakaria, tenendo conto che Granit Xhaka rimane una pedina al momento inamovibile nello scacchiere tattico del 4-2-3-1 elvetico. Da non sottovalutare, infine, il profilo di Djibril Sow, perno del Genoa e altro candidato importante per una maglia dal primo minuto.
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