Milanisti Channel News Antonio Giraudo: "Berlusconi mi voleva al Milan, Calciopoli gogna mediatica"

Antonio Giraudo: "Berlusconi mi voleva al Milan, Calciopoli gogna mediatica"

il Musagete
Oggi Antonio Giraudo è a Londra, dove continua a lavorare nell'immobiliare, finanza e consulenza sportive. Ha accettato di parlare a La Stampa.

Assieme ad Adriano Galliani, Antonio Giraudo è considerato il padrone del calcio italiano di allora, di quegli anni fra il 1996 e il 2006. Poi , il black out con Calciopoli. Radiato dalla Figc nel 2011, quindi con fine pena mai. Sul piano della giustizia ordinaria due assoluzioni piene : nel processo cosiddetto sul doping e sul falso in bilancio. Su Calciopoli è venuta la prescrizione . Da allora è a Londra , dove continua a lavorare

Antonio Giraudo, cosa è stata Calciopoli?

La risposta di Antonio Giraudo a La Stampa: "Una gogna mediatica senza precedenti, figlia dell'invidia di chi non ci ha battuto sul campo. Ma la vera conseguenza è stata quella di affossare il calcio italiano. A conti fatti è stato, per invertire la formula, un topolino che ha partorito una montagna. Il topolino è la fotografia che emerge alla fine dei lunghi processi: nessun campionato alterato. Come disse Sandulli, presidente della Corte Federale, "un mondo fatto di cattive abitudini , non di illeciti classici. Mi sembra si stia parlando molto di una certa "arbitropoli". E che il telefono sia ancora caldo. O no ?" .

Quando lei arriva Berlusconi è il padrone del calcio: "Il più grande presidente che ho incontrato nei miei dodici anni di attività calcistica: competente, appassionato, generoso, sapeva scegliere, valorizzare, motivare e difendere a spada tratta i suoi uomini". Ha mai provato a portarla con sé ? "Sì, la prima volta venne da me Vittorio Feltri e mi disse che il Cavaliere era interessato per il Milan. La volta successiva fu a palazzo Grazioli, da soli. Mi ha lusingato, ma non avrei mai potuto tradire Umberto Agnelli". Un ricordo che tiene nel cuore: "In un Trofeo Luigi Berlusconi, durante Juve-Milan, Buffon subì un grave infortunio alla spalla, a seguito di uno scontro fortuito con Kaká. Una perdita enorme per noi. Al termine della partita Galliani già voleva iniziare la trattativa su Abbiati. Berlusconi lo interruppe subito: "Non chiediamo nulla in cambio" .

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