Milan Club Castrovillari: 42 anni di passione rossonera tra famiglia, trasferte e sogni
Il calcio, quello vero, non è solo novanta minuti: è attesa, appartenenza, pelle d’oca. È lo stesso battito che senti nella curva del Milan, dove ogni partita è una questione di vita, identità e orgoglio. Quella stessa passione, intensa e viscerale, vive anche a Castrovillari. Lontani da San Siro, ma mai distanti nello spirito, qui il Milan non si guarda soltanto: si sente, si respira, si condivide. È un legame che unisce generazioni, che trasforma una semplice domenica in qualcosa di speciale e che tiene viva una fede rossonera che non conosce distanza.
A guidare il Milan Club Castrovillari c’è il presidente Giuseppe Marzia, che in esclusiva ci ha concesso questa intervista, raccontando storia, emozioni e valori di un club che da oltre quarant’anni rappresenta molto più di un punto di ritrovo: una vera famiglia rossonera.
Dal 1984 al cuore rossonero: la storia del Milan Club Castrovillari tra passione, sacrifici e orgoglio
Come è nato il vostro Milan Club e quanti soci conta oggi?
"Il Milan Club Castrovillari nasce nel lontano 1984 e viene intitolato al grande Gianni Rivera, autentica bandiera rossonera, che cinque anni prima aveva lasciato il calcio giocato per ricoprire un ruolo di dirigente all’interno del Milan. Nel corso degli anni, come ogni associazione, anche il nostro Club ha subito alti e bassi, con nuove dirigenze, cadute e rinascite."
"Oggi contiamo quasi 200 associati e una sede sociale dotata di schermo a parete e quasi un centinaio di posti a sedere. Siamo ubicati nel nord della Calabria, quindi molto distanti dal tempio dove giocano i nostri idoli. Malgrado ciò, nel corso degli anni siamo stati presenti a seguito dei nostri beniamini. Da Catania a San Siro, abbiamo portato allo stadio tante famiglie e giovanissimi tifosi rossoneri. Una delle emozioni più belle è vedere lo sguardo dei più piccoli quando si affacciano all’interno di uno stadio, estasiati dai colori, dall’immensità e dal calore dei tifosi."
C’è una storia particolare dietro la nascita del vostro club o un episodio che vi ha fatto capire che dovevate unirvi sotto questi colori?
"Tutto inizia dalla rinascita del Milan dopo la doppia caduta nell’inferno della Serie B. L’entusiasmo di rivedere la nostra squadra del cuore tornare a lottare per obiettivi più prestigiosi è contagioso. Da qui, nell’autunno del 1984, parte l’idea di creare un club con l’allestimento di una sede sociale per ritrovarsi la domenica pomeriggio ad ascoltare insieme le partite alla radiolina. E sì, perché all’epoca non esistevano ancora le pay-tv, ma solo le voci gracchianti dei vari Ciotti e Ameri. Nel mese di gennaio del 1985, in occasione dell’amichevole Catanzaro-Milan, visitano la nostra sede l’allora vicecapitano Sergio Battistini e il giovane Luigi Russo, per la gioia dei tanti soci iscritti al neonato Milan Club."
Qual è la partita del Milan che avete vissuto tutti insieme e che non dimenticherete mai?
"In 42 anni di attività e di vita sociale, ne abbiamo viste tante. Fortunatamente, soprattutto nell’epoca d’oro dell’era Berlusconi, i momenti di felicità ed entusiasmo sono prevalsi su qualche cocente delusione. Credo che la partita che più ci ha fatto esplodere di gioia sia stata la finale di Champions League del 2003 con la Juventus, battuta ai rigori e preceduta dalla doppia semifinale al cardiopalma contro l’Inter. Andando indietro nel tempo, sempre a proposito di finali, quella vittoriosa contro lo Steaua del 1989 fu accompagnata dai caroselli delle auto addobbate con bandieroni e vessilli rossoneri e un enorme corteo a piedi che riempì le strade di Castrovillari per diverse ore."
Il Milan ha una storia piena di campioni: c’è un giocatore che rappresenta più di tutti lo spirito del vostro club?
"Nell’ultracentenaria storia del Milan si sono avvicendati tanti uomini, prima che calciatori, che hanno contribuito a plasmare quello che oggi noi tifosi chiamiamo “Milanismo”. Dalla classe di Cesare Maldini, agli anni 60-70 con Nereo Rocco in panchina e il grande Gianni Rivera capitano, sostituito magnificamente dall’emblematico Franco Baresi e dal sontuoso Paolo Maldini. Ecco, questi nomi hanno incarnato la classe, lo spirito e la determinazione dell’essere milanisti. Ovviamente noi calabresi siamo orgogliosamente legati al nome di Gennaro Gattuso, che entra di diritto nella hall of fame dei campioni che hanno vestito e onorato la maglia del Milan."
Dal sogno Maldini alla realtà di una famiglia rossonera
Se poteste invitare un ex giocatore del Milan al vostro club, chi scegliereste e perché?
"I Milan Club sono luoghi di passione e appartenenza. La presenza di un ex campione del glorioso e vincente passato sarebbe un onore per noi. Difficile scegliere un nome su tutti, perché sappiamo che la lista è abbastanza lunga, a cominciare da Paolo Maldini che rispecchia la sintesi del perfetto milanista."
Quando qualcuno entra per la prima volta nel vostro Milan Club, cosa trova? Che tipo di ambiente avete creato per i tifosi rossoneri?
"Quando qualcuno entra per la prima volta nel nostro Milan Club, trova prima di tutto un clima di famiglia. È un luogo dove la passione per il Milan unisce persone di età diverse, accomunate dagli stessi colori e dagli stessi valori. Abbiamo creato un ambiente accogliente e autenticamente rossonero: pareti decorate con maglie storiche e foto dei grandi campioni, uno spazio pensato per vivere insieme le partite, soffrire, esultare e commentare ogni azione, tavoli e aree dove fermarsi a chiacchierare di Milan, ricordare le notti europee e confrontarsi sul presente."
"Chi entra non si sente mai “ospite”, ma parte del gruppo fin dal primo momento. I nuovi soci vengono accolti, coinvolti e invitati a partecipare alle attività del club, dalle trasferte agli eventi, fino alle iniziative sociali. In sintesi, il nostro Milan Club non è solo un posto dove vedere le partite: è una seconda casa per ogni tifoso rossonero, dove la passione si vive insieme, con rispetto, amicizia e orgoglio per la nostra storia."
Non è solo tifo: a Castrovillari il Milan è famiglia, viaggio e identità
Cosa vi unisce davvero, oltre al Milan? Qual è il valore più forte che si respira nel vostro club?Oltre al Milan, ci unisce il senso di appartenenza.
"Non è solo tifare una squadra, è riconoscersi negli stessi valori: rispetto, passione, sacrificio e memoria. Nel nostro club si respira l’idea che il Milan non sia un risultato del weekend, ma una identità da vivere ogni giorno, nel modo di stare insieme, di accogliere chi arriva, di ricordare chi c’era prima di noi. Il valore più forte è proprio questo: sentirsi parte di qualcosa di più grande, dove conta chi sei prima ancora di cosa vinciamo. Una famiglia rossonera, con lo stesso stile, la stessa dignità e lo stesso amore."
Qual è la giornata tipo quando gioca il Milan?
"Quando gioca il Milan, la giornata inizia già con un’attesa carica di emozione: si cercano le ultime notizie, si controllano le formazioni e immancabilmente si indossa qualcosa di rossonero. Poi arriva il momento della partita, con l’inno che accende l’atmosfera, la tensione che cresce minuto dopo minuto, la sofferenza per ogni azione e l’esplosione di gioia al momento del gol, mentre il cuore batte forte fino al fischio finale. Dopo la partita, se si vince, partono cori e festeggiamenti; se invece il risultato è negativo, iniziano le analisi, i commenti e i confronti che spesso durano ore. In ogni caso, lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida. Perché quando gioca il Milan, non è mai una giornata come le altre."
Qual è il vostro rapporto con San Siro? Organizzate viaggi o trasferte per seguire il Milan dal vivo?
"Il nostro rapporto con San Siro è forte, anche se la distanza un po’ ci penalizza. Nonostante questo, dal club partono comunque molte trasferte per seguire il Milan dal vivo. Quando possiamo, cerchiamo sempre di essere presenti: perché San Siro è casa, anche se lontana."
Avete mai organizzato eventi o iniziative particolari (beneficenza, tornei, cene, ecc.)?
"In 42 anni di storia il nostro club ha vissuto tantissime occasioni di incontro e condivisione: eventi, cene sociali, iniziative benefiche e momenti che hanno rafforzato il legame tra i soci e la passione per il Milan. Negli ultimi tempi abbiamo rallentato, è vero, ma quello spirito non si è mai spento. Oggi sentiamo forte la voglia di ripartire, di rimettere in moto il club con nuove iniziative, nuove idee e lo stesso entusiasmo di sempre. Perché la nostra storia continua, e la passione rossonera non si ferma mai."
Qual è il sogno del vostro Milan Club per il futuro?
"Il sogno del nostro Milan Club è quello di continuare a crescere fino a diventare un vero punto di riferimento per il tifo rossonero del territorio e non solo. Vogliamo coinvolgere sempre più persone, soprattutto i giovani, trasmettere la nostra passione e mantenere vivo lo spirito di appartenenza che ci accompagna da oltre 42 anni. L’obiettivo è tornare a essere un club sempre più attivo, presente e organizzato, capace di promuovere iniziative, aggregazione e trasferte, creando una comunità forte e unita sotto gli stessi colori. E naturalmente, continuare a seguire il Milan ovunque, con la speranza di vivere ancora tante emozioni insieme, fino ai palcoscenici più importanti."
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