Inchiesta Ultras, il Barone (Curva Sud): "Fuori dalla blacklist, posso continuare a tifare"
Il Barone rossonero era stato inserito per un anno nelle blacklist disposte dalle autorità a seguito della maxi inchiesta Doppia Curva, provvedimento che l'anno scorso ha impedito a centinaia di ultras di seguire il Milan (e l'Inter) sia a San Siro che in trasferta. Anche Giancarlo Capelli è stato oggetto di questo procedimento amministrativo per oltre un anno. Ora la disposizione per il decano dei tifosi milanisti e per molti altri ultras è rientrata. Lo rivela lo stesso Capelli in un'intervista a Klaus Davi per il sito Dagospia: "Molti tifosi che non potevano entrare allo stadio perché inseriti nella blacklist, come me che avevo un anno e ora l'ho superato, sono tornati a San Siro e hanno potuto fare l'abbonamento. Rimangono fuori solo i cosiddetti 'daspati' che sono una ventina circa, oltre a quelli che già avevano il Daspo dagli anni precedenti. Marco Pacini, detto 'Pacio', purtroppo ha ancora il Daspo, ma speriamo glielo tolgano. Aveva preso tre giornate di squalifica e poi l'avevano ripreso mentre incitava senza fare cose negative durante la scorsa stagione".
Barone Giancarlo Capelli
Giancarlo Capelli, i commenti del Barone
Nel frattempo l'ex capo ultras del Milan Luca Lucci è stato condannato a 8 anni per associazione a delinquere, ma assolto per il tentato omicidio di Enzo Anghinelli, non era lui il mandante secondo il tribunale di Milano".
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