Milanisti Channel Milanisti d'Italia ESCLUSIVA | Del Degan racconta il Milan Club Friuli Orientale: l'idea che cambia il tifo rossonero friulano
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ESCLUSIVA | Del Degan racconta il Milan Club Friuli Orientale: l'idea che cambia il tifo rossonero friulano

Felipe Cereser
Il Milan Club Friuli Orientale nasce nel 2017 per salvare realtà locali a rischio: oggi unisce sette club, 300 soci e l'obiettivo di tornare a San Siro

Quando le regole dell'AIMC rischiavano di cancellare diversi club della zona, Daniele Del Degan ha trovato una soluzione: riunire sei realtà del Friuli Orientale — e una di Pordenone — in un unico soggetto, strutturato come una cooperativa. Nasce così il Milan Club Friuli Orientale "Maurizio Ganz", oggi una delle realtà rossonere più solide del Nord-Est. In questa intervista esclusiva a MilanistiChannel, il presidente ci racconta come funziona, e perché ha scelto proprio il nome di un grande friulano del Milan.

"Il punto focale è tornare a San Siro con la mole di tifosi a cui eravamo abituati", racconta Del Degan. Foto ceduta da Daniele Del Degan.

Come nasce il Milan Club Friuli Orientale "Maurizio Ganz" e perché avete scelto proprio questo nome? C'è un legame particolare con la storia o con la figura di Maurizio Ganz che vi ha spinto a dedicargliene uno?

"Il club nasce nel 2017 per volontà di vari club. È una realtà un po' anomala: recupera e raccoglie diverse realtà che, per le normative dell'AIMC di allora, non avrebbero potuto iscriversi singolarmente. Per non perdere i soci, abbiamo cercato di gestire questa realtà in maniera diversa. Siamo composti da sei club del Friuli Orientale più uno di Pordenone, una sorta di "cooperativa" dei Milan Club, scegliendo questo nome perché nell'AIMC regionale figuravamo proprio come settore del Friuli Orientale. Abbiamo mantenuto questa prerogativa e questo nome per dare continuità al passato, mentre l'intitolazione a Maurizio Ganz è stata una scelta naturale: ex giocatore del Milan e friulano di nascita, incarnava perfettamente il nostro spirito. Nel 2021, superate le difficoltà del Covid, abbiamo inaugurato ufficialmente il club con la sua partecipazione. Ganz rimane tuttora molto legato a noi: è un rapporto continuativo e importante".

Udine e il Friuli Orientale non sono certo zone tradizionalmente associate al tifo milanista. Com'è essere rossoneri in una terra dove magari si respira un altro tipo di calcio?

"Nonostante quello che si possa pensare, il tifo milanista in Friuli è molto sentito. Nel corso degli anni ci sono stati oltre 35 Milan Club in tutta la regione, e nel solo settore orientale abbiamo sempre avuto una media di 6-7 club attivi. Alcuni contano dai 400 ai 600 soci. Non siamo affatto un'isola isolata, ma una realtà con radici profonde nel tempo. Io stesso faccio parte di un Milan Club da oltre 25 anni e ricopro il ruolo di delegato regionale; posso confermare che lo sviluppo del tifo è sempre stato costante. A dire il vero, non sono mai riuscito a tifare Udinese, come forse sarebbe "normale" per chi vive qui. Mio padre mi portò a vedere il Milan per la prima volta e da allora sono rimasto rossonero per sempre. Con le altre tifoserie locali c'è una sorta di tacita tranquillità: non ci interfacciamo eccessivamente, e ognuno vive la propria passione in serenità. Ma quel che è certo è che noi milanisti siamo davvero in tanti".

Incontro del Club con Maurizio Ganz. Foto ceduta da Daniele Del Degan.

Quanti soci conta oggi il club e chi sono? C'è una generazione prevalente, oppure il tifo per il Milan unisce davvero persone di età e background diversi?

"Quest'anno contiamo circa 300 soci. Ogni club gestisce la propria territorialità in autonomia, ma il Friuli Orientale funge da punto di riferimento centrale per l'organizzazione, i gadget e le iniziative comuni. La demografia è molto variegata: club con prevalenza di giovani si affiancano ad altri con soci più anziani. Il nostro obiettivo principale è privilegiare la dimensione familiare: portare i ragazzi a San Siro è per noi un'esperienza importante e formativa, e ci impegniamo perché accada il più spesso possibile".

Del Degan: "Andare a San Siro è il cuore di tutto quello che facciamo"

Qual è la trasferta o la partita che i vostri soci ricordano con più emozione? C'è un momento vissuto insieme — a San Siro o in giro per l'Italia — che è diventato parte della leggenda del vostro club?

"Non c'è una singola partita del cuore, ce ne sono state tante. Abbiamo fatto una trasferta a Salisburgo insieme all'AIMC regionale e organizzato svariate trasferte a Milano. In questo momento stiamo riscontrando qualche difficoltà con la biglietteria, dopo che l'AIMC ha smesso di gestire i ticket, ma stiamo lavorando per trovare soluzioni alternative. Solitamente organizziamo dalle due alle quattro trasferte all'anno e contiamo di tornare presto alla normalità".

Oltre alle partite, cosa organizza il Milan Club durante l'anno?

"La nostra attività è quasi interamente calcistica. Partecipiamo ogni anno al torneo giovanile organizzato dall'AIMC regionale con almeno due o tre squadre. L'anno scorso abbiamo ottenuto un risultato eccellente, classificandoci al primo e al terzo posto: un motivo di grande orgoglio per tutto il settore".

Cosa significa per Lei, personalmente, essere presidente di questo club? Cosa rappresenta il Milan Club nella vita dei suoi soci, al di là dei risultati sportivi?

"Il Milan Club per me è un orgoglio profondo, perché questa 'raccolta' dei Milan Club è nata da una mia idea e l'ho portato avanti cercando di gestirla al meglio e aiutando a risolvere le problematiche dei vari club. Il riscontro si vede nelle riunioni, sempre partecipate, e nelle cene che organizziamo per tenere unita la comunità. Abbiamo una sede a Udine, in centro, dove ci ritroviamo e prendiamo decisioni in modo democratico. Vedere che lo sviluppo è crescente e non calante è uno stimolo costante. Orgoglioso a mille!".

Incontro di tesserati con le calciatrici rossonere quando Maurizio Ganz faceva l'allenatore della squadra femminile del Milan. Foto ceduta da Daniele Del Degan.

Quali sono i progetti e i sogni del Milan Club Friuli Orientale per i prossimi anni?

"Il punto focale è tornare a San Siro con la mole di tifosi a cui eravamo abituati. Quest'anno la gestione delle biglietterie è stata complicata, soprattutto per le famiglie: difficilmente una famiglia fa la tessera Cuore Rossonero per tutti. Stiamo valutando soluzioni per il prossimo anno, magari puntando su qualche abbonamento. L'obiettivo resta riportare la nostra gente allo stadio, perché andare a vedere il Milan dal vivo è il cuore di tutto quello che facciamo".

Un messaggio finale ai tifosi rossoneri che leggeranno questa intervista su Milanisti Channel:

"Mi vengono in mente le parole di un coro da stadio: 'Forza, lotta, vincerai e non ti lasceremo mai'. Noi siamo sempre qui per il Milan, ci facciamo tutti questi chilometri da Udine perché per il Milan vale la pena. Sempre Forza Milan, a prescindere dai risultati, dai calciatori e da tutto quello che c'è intorno. Il Milan è l'unica fonte di ispirazione per continuare a tifare rossonero. Sempre Forza Milan!".