Torriani si sta mettendo in luce. Può già raccogliere l’eredità di Maignan?
Ogni anno, puntuale come un orologio svizzero, arriva sui media la notizia della possibile cessione di Mike Maignan. Voci che non sono mai state forti come in questi mesi estivi con il Milan fuori dalla Champions.
Stavolta, però, la possibile partenza del capitano rossonero, spaventa molto meno i tifosi. Il motivo? L’esplosione di Lorenzo Torriani che, a suon di parate e ottime prestazioni, sta diventando nelle idee di Amorim ben più che un’alternativa al titolare della nazionale francese.
AC Milan v Manchester United - Pre-Season Friendly
Torriani si sta prendendo il Milan
L’estate 2026 del Milan potrebbe diventare un vero e proprio turning point nella carriera di Lorenzo Torriani, portiere classe 2005 prodotto delle giovanili del Diavolo. Complice l’assenza di Maignan, in vacanza dopo la finale Mondiale per il terzo e quarto posto persa dalla Francia contro l’Inghilterra, il giovane si è ritrovato improvvisamente titolare.E ha sempre risposto presente. Amorim l’ha schierato sempre nell'undici di partenza e ha mostrato ottime cose sia contro il Celtic Glasgow che, soprattutto, nel derby contro l’Inter e col Chelsea, partita in cui è stato uno dei pochi a salvarsi. Contro il Manchester United nell'ultimo test amichevole ha anche parato un ottimo calcio di rigore a Bruno Fernandes.
Quello che ha stupito di più, però, è la personalità del ragazzo, sempre sereno tra i pali e decisamente a suo agio anche con il pallone tra i piedi. Soprattutto in quella fase di costruzione dal basso imprescindibile per le idee di calcio di Amorim.
Il sorpasso a Terracciano come secondo portiere sembra ormai cosa fatta. Quello a Maignan come titolare della porta rossonera potrebbe essere molto più vicino di quanto previsto.
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Il futuro della porta del Milan è nelle mani di Torriani?
Maignan dovrebbe rientrare in gruppo subito dopo Ferragosto, appena in tempo per la prima gara di campionato contro il Torino. Ma c’è un grande incognita di carattere tecnico. L’allenatore portoghese chiede molto ai suoi portieri, soprattutto in fase di partecipazione attiva alla manovra.Con appena una settimana di lavoro in gruppo, l'estremo difensore francese potrebbe non essere ritenuto pronto per assimilare i suoi nuovi compiti. Ed è qui che entra in gioco Torriani.
Amorim ha bisogno di dare certezze a un gruppo che deve affrontare una complessa transizione nella filosofia di gioco. Non è quindi da escludere che contro il Torino punti proprio sul giovane prodotto del vivaio.
Questo, ovviamente, al netto di sorprese di mercato dell’ultima ora. Mancano circa 3 settimane alla fine delle trattative e la dirigenza deve ancora valutare se tenere il giocatore in rosa a giocarsi le sue chance o se mandarlo in prestito a farsi le ossa in una realtà ambiziosa. Probabilmente ne sapremo di più nei prossimi giorni.
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