Milanisti Channel Editoriale La rivoluzione copernicana del Milan: da Allegri ad Amorim

La rivoluzione copernicana del Milan: da Allegri ad Amorim

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Il percorso sarà lungo e i momenti difficili ci saranno, ma il Milan con la scelta di Amorim ha avviato un cambiamento culturale

Premessa fondamentale: questo non è un articolo contro Massimiliano Allegri. In primis perché, personalmente, ho il massimo rispetto del tecnico livornese ed in secondo luogo perché la disputa antica fra giochisti e risultatisti è divenuta talmente stucchevole che non ho alcuna voglia di parteciparvi.

MILAN, ITALY - MAY 24: Head coach of AC Milan Massimiliano Allegri reacts during the Serie A match between AC Milan and Cagliari Calcio at Giuseppe Meazza Stadium on May 24, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

Una scelta di grande visione da parte del Milan

Il tema sul quale vorrei porre invece l'attenzione è un altro. Con la decisione di esonerare Massimiliano Allegri e, successivamente, di affidare la panchina a Ruben Amorim, il Milan ha compiuto una scelta di aperta discontinuità rispetto al tram tram del calcio italiano.

NAPLES, ITALY - APRIL 06: Massimiliano Allegri AC Milan head coach during the Serie A match between SSC Napoli and AC Milan at Stadio Diego Armando Maradona on April 06, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Innovare è un verbo complicato; provare a cambiare la mentalità del calcio italiano è un atto di coraggio che va doverosamente sottolineato. Max Allegri è un allenatore di tutto rispetto e con una sua credibilità. Mandarlo via e decidere di puntare su uno straniero che viene da un'altra mentalità è una scelta che merita pazienza ma che va elogiata per la portata di freschezza che genera.

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Tante differenze nella visione del calcio e, soprattutto, nell'approccio ai giovani

Max Allegri e Ruben Amorim sono molto diversi in tanti aspetti: nella concezione del gioco, nel modo di impostare le partite, nella capacità d'attesa, nella visione della pressione e dell'uscita della palla da dietro, nel modo di difendere.

MILAN, ITALY - AUGUST 28: Head coach of AC Milan Ruben Amorim reacts during the Serie A match between AC Milan and Venezia FC at Stadio Giuseppe Meazza on August 28, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)

L'aspetto che li divide maggiormente, tuttavia, rimane quello culturale. Per Allegri sui giovani non bisogna mettere pressione. Ieri, in conferenza stampa, il tecnico del Napoli ha dichiarato che non bisogna dare troppe responsabilità ad un ragazzo di 23 anni (Vergara).

La rivoluzione copernicana

Pensandoci bene, è proprio questa mentalità che il nuovo Milan vuole smantellare. Per Ruben Amorim un giocatore non è giovane a 23 anni e il suo concetto di pressione e responsabilità è opposto a quello di Allegri. I ragazzi già a 18 anni (vedi il caso di Camarda) vanno investiti di responsabilità, caricati a dovere, perché sono le responsabilità che danno stimoli e motivazioni.

MILAN, ITALY - AUGUST 28: Ruben Amorim, Manager of AC Milan, looks on before the Serie A match between AC Milan and Venezia FC at Stadio Giuseppe Meazza on August 28, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

In Italia, nel paese in cui i giovani vengono sempre visti come bambini e a cui si fa fatica a concedere delle occasioni, le parole di Amorim possono risultare quasi un'eresia. Eppure si tratta semplicemente di quella rivoluzione copernicana che il Milan sta cercando di mettere in pratica. Una rivoluzione culturale, prim'ancora che calcistica.

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