Milanisti Channel Editoriale La contestata scelta del Milan e il precedente di Guardiola nel 2008

La contestata scelta del Milan e il precedente di Guardiola nel 2008

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Il Milan ha dichiarato fuori dal progetto di Amorim alcuni giocatori. Ci son state tante critiche ma Guardiola, nel 2008, fece la stessa cosa

La scelta del Milan di mettere ai margini della rosa alcuni giocatori che non rientrano nel progetto tecnico di Ruben Amorim, ha suscitato non poche polemiche. Le critiche sono state tante. Il tema è delicato e merita una trattazione scevra da ideologismi e ipocrisie.

Chelsea FC v AC Milan - Pre-Season Friendly

JAKARTA, INDONESIA - AUGUST 08: Head coach of AC Milan Ruben Amorin looks on during the Pre-Season Friendly match between Chelsea FC and AC Milan on August 08, 2026 in Jakarta, Indonesia. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Una scelta legittima per il Milan

A mio avviso, la scelta del Milan può essere criticabile soltanto nella tempistica. Farla a metà agosto infatti presenta un margine di rischio più che discreto, in quanto c'è il pericolo che sia troppo tardi in ragione dei tempi del mercato.

Cardinale Calvelli

Cardinale

Non è invece contestabile il metodo o, addirittura, il merito della scelta. I giocatori, infatti, sono professionisti lautamente stipendiati dalle società e sanno benissimo di poter incorrere in rischi del genere, ovverosia la necessità di ricollocarsi in altre squadre.

Il Milan, come club, ha il dovere di onorare il contratto finché lo stesso è in essere (relativamente al saldo degli emolumenti del giocatore), ma non ha l'obbligo di utilizzare elementi che, per varie e discutibili ragioni, non fanno parte del progetto tecnico del nuovo allenatore.

Il precedente di Pep Guardiola

BOURNEMOUTH, ENGLAND - MAY 19: Pep Guardiola, Manager of Manchester City, reacts on the team bench prior to the Premier League match between Bournemouth and Manchester City at Vitality Stadium on May 19, 2026 in Bournemouth, England. (Photo by Eddie Keogh/Getty Images)

Nel giugno del 2008, quando Pep Guardiola assunse l'incarico di allenatore del Barcellona, il suo primo atto fu quello di dichiarare fuori dal suo progetto tecnico tre giocatori. E non erano tre giocatori come tanti, bensì Ronaldinho, Deco ed Etoo.

Soltanto l'attaccante camerunense, alla fine, rimase (mettendosi a disposizione del gruppo in un'annata storica per il club blaugrana), ma il punto fondamentale rimane incontestabile: i club hanno tutto il diritto di portare avanti i propri progetti tecnici.

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