Il fallimento di Allegri: ha costruito un Milan senza un'idea di gioco
Quello che si è realizzato ieri sera a San Siro è il fallimento di un progetto tecnico targato Massimiliano Allegri. Spiace dirlo perché il rispetto per l'uomo ed il professionista rimane altissimo. Allegri si è sempre comportato con grande signorilità nei confronti del Milan. Sia da dipendente del club, sia da avversario.
Genoa CFC v AC Milan - Serie A
La mia stima per la persona è immutata, ma l'allenatore è ancorato ad un'idea di calcio non più al passo con i tempi. Ero convinto, a maggio scorso, che l'arrivo di Allegri avrebbe portato entusiasmo all'ambiente. Non il mio tecnico ideale, tutt'altro, ma un professionista serio, capace di compattare il gruppo, dare solidità alla fase difensiva e creare un clima sereno e proattivo.
Allegri è passato dal minimalismo offensivo al nichilismo
Non sono mai impazzito per la proposta di gioco di Max Allegri. Il suo calcio offensivamente è sempre stato minimalista, a volte persino scheletrico. Quest'anno, soprattutto nel girone di ritorno, non c'è stato nemmeno quello. Il Milan non ha giocato male. Semplicemente non ha giocato perché quando la squadra rossonera aveva la palla, colui che si trovava in possesso non sapeva cosa fare.Movimenti senza palla quasi inesistenti, tagli delle mezzali prevedibili, corse finalizzate a creare linee di passaggio quasi nulle, possesso palla di qualità inesistente. Il Milan si è fondato su una grande fase difensiva nel girone d'andata che ha poi pagato nel girone di ritorno perché le energie mentali spese per mentalizzare la squadra su una difesa d'acciaio hanno puntualmente presentato un salatissimo conto.
Se c'era da fare la partita, quest'anno, il Milan ha fatto fatica. Allegri è sempre stato un allenatore minimalista sul piano offensivo. Oggi è diventato un nichilista. La stagione 2025-26 è peggiore della stagione passata. Non tragga in inganno il quinto posto, migliorativo dell'ottavo. Questo Milan non ha costruito nulla.
Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
Milan senza gioco
Giocare male significa provare a giocare, avere delle idee e non riuscire a metterle in pratica. Il Milan, invece, in questo girone di ritorno non ha proprio giocato. Ed ha pensato che a furia di speculazioni ed equilibrismi si potesse raggiungere comunque l'obiettivo. Il calcio però ha una sua giustizia. E punisce chi non ha coraggio.
Nel 2020 il Milan di Stefano Pioli arrivò sesto in Serie A, ma aveva costruito un gioco, un'identità, un'idea di squadra credibile. Questo Milan non ha costruito nulla. Solo fortini, barricate, sofferenza ed entusiasmo per i risultati iniziali. Esaurite le energie nervose, la montagna ha partorito il topolino ed ha scoperto che era già morto.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA