Milan 2026/2027, 10 convocati al Mondiale sono una buona base per il futuro
La stagione 2025/2027 del Milan ha tradito le aspettative. Il club ha fallito sia sul piano sportivo sia nella valorizzazione della rosa. In un organico in chiara difficoltà, solo Bartesaghi e Pavlovic hanno mostrato una crescita evidente. I due difensori sono migliorati esponenzialmente rispetto alla passata stagione, ma nella seconda metà dell’anno il crollo collettivo ha risucchiato anche loro. Resta il forte rimpianto per un potenziale inespresso. Il valore dei singoli non è lontano dagli standard dell'Inter capolista. Al contrario, la proposta di gioco non è mai stata all'altezza delle prime della classe.
Se il Milan 2026/2027 vorrà tornare grande dovrà ripartire da una valorizzazione della rosa tramite una guida tecnica che andrà scelta con molta accuratezza.
AC Milan v Atalanta BC - Serie A
Milan 2026/2027: 10 convocati per il Mondiale e una rosa che non può accontentarsi del quinto posto
Sotto la guida di Massimiliano Allegri, i rossoneri hanno vissuto una prima fase di stagione molto accorta. Il tecnico ha curato ogni minimo dettaglio e l'impronta difensiva è sempre apparsa evidente. In attacco, invece, i calciatori di forte personalità hanno come Modric e Rabiot hanno gestito il possesso palla in autonomia coinvolgendo tutti. Grazie a questo mix ideale, il Milan è rimasto imbattuto a lungo nei primi sei mesi. Poi le cose hanno smesso di girare. La colpa non è di un singolo, ma investe tante componenti, sia societarie che tecniche.
La squadra aveva mostrato un'identità difensiva solida a inizio anno. Negli ultimi mesi, tuttavia, il gruppo si è sciolto come neve al sole. Nel finale di campionato Allegri non ha trasmesso idee offensive efficaci. Allo stesso modo, i senatori non hanno dato quel qualcosa in più per invertire la rotta.
I rossoneri sono la squadra di Serie A con più convocati per il Mondiale. Questa decina di giocatori rientra tra i profili più forti delle rispettive nazionali e quest'estate avranno delle grandi chance per mettersi in mostra. I dati dimostrano il valore assoluto del gruppo, che quest'anno ha fallito ma rimane comunque una rosa da top 3 in Serie A. I rossoneri ripartiranno la prossima stagione con una nuova guida tecnica. Il prossimo allenatore dovrà dimostrare bravura nel gestire questa rosa di partenza per riportarla subito in alto.
Una base solida da cui ripartire per il futuro
La dirigenza rossonera ha investito cifre importanti sul mercato negli ultimi anni, portando a Milanello innesti di valore da far crescere. Il club ha versato ben 65 milioni di euro totali per Jashari e Ricci. La spesa per Nkunku ha invece superato i 35 milioni. La società ha compiuto uno sforzo economico notevole anche per Santiago Gimenez. Anche Odogu potrebbe rivelarsi una scommessa vincente. Ricorda i colpi in sordina alla Athekame o alla Saelemaekers. Il giovane calciatore merita più spazio l'anno prossimo.Un altro tasto importante da toccare sono sicuramente le cessioni e i sostituti perchè molti giocatori sono partiti sotto la gestione cardinale ma non sono stati rimpiazzati, Theo Hernandez e Tonali su tutti, con Tijani Reijnders che chiude la lista. Il Milan non è stato bravo a ripetere operazioni alla Mike Maignan, cosa che la vecchia dirigenza ha imparato a gestire con il tempo.
I rossoneri, ad oggi, non hanno la rosa più forte in assoluto al via del prossimo campionato. Nonostante ciò, si giocheranno al 100% un posto sul podio. La base di partenza resta ottima, adesso toccherà a una guida tecnica esperta dare ordine al caos e valorizzare al massimo i calciatori, permettendogli di rendere al meglio.
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