Milanisti Channel Editoriale Le discussioni attorno al Milan e l'esigenza di stabilità

Le discussioni attorno al Milan e l'esigenza di stabilità

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L'operato della società è criticabile ma il Milan deve riuscire ad avere la forza di trovare una stabilità societaria e sulla panchina

La decisione del Milan di escludere dal progetto Tomori, Fofana, Odogu, Estupinan e Nkunku ha suscitato non poche perplessità fra addetti ai lavori e tifosi. Tante sono state le osservazioni sul metodo della decisione, nonché sulla tempistica. In molti hanno osservato che con questo modus agendi il Milan non riuscirà mai a costruire un gruppo. Qualcun altro ha evidenziato la difficoltà di rivoluzionare l'organico a soli 18 giorni dalla fine del mercato.

PERTH, AUSTRALIA - AUGUST 05: Christopher Nkunku of AC Milan scores his team's equalizing goal during the pre-season match between AC Milan and FC Internazionale at Optus Stadium on August 05, 2026 in Perth, Australia. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Tante sono state le considerazioni pertinenti e le critiche costruttive, poste anche con sano spirito argomentativo. L'operato della società rossonera, d'altronde, passa inevitabilmente sotto la lente d'ingrandimento della critica. Ciò è abbastanza normale dopo due stagioni molto negative, nelle quali il Milan ha fallito l'obiettivo minimo, ossia la qualificazione alla Champions League ed ha portato a termine tante operazioni onerose sul mercato che non si sono poi rivelate felici.

Il punto fondamentale: in questi anni il Milan ha cambiato troppo

C'è, tuttavia, un aspetto preponderante che deve essere tenuto in debita considerazione da tutti coloro che si avventurano in buonafede nelle analisi sul Milan. Negli ultimi 4 anni, il club rossonero ha avuto 4 allenatori (Stefano Pioli, Paulo Fonseca, Sergio Conceicao e Massimiliano Allegri) e 3 diversi direttori tecnici (Paolo Maldini, Geoffrey Moncada e Igli Tare).

Conceicao Fonseca

Quando si cambia tanto, è difficile trovare stabilità. I risultati negativi ed i giocatori in esubero sono solo una mera conseguenza di tutto questo. L'auspicio, per il Milan, è quello di riuscire a trovare, finalmente, una rotta di crociera coerente con l'attuale dirigenza e con l'attuale allenatore. I venti di procella ci saranno, è inevitabile, ma il club (nella persona del suo proprietario Gerry Cardinale) ha il dovere, oltreché l'onere, di mantenere dritto il timore della nave.

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