Daniel Maldini e il consueto moralismo ipocrita
L'ex centrocampista del Milan, Daniel Maldini, è balzato agli onori delle cronache per un incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa a Milano. Inizialmente erano circolate indiscrezioni di stampa riguardanti una sua presunta positività ai test alcolemici e tossicologici. Tali indiscrezioni, tuttavia, non hanno trovato fondamento.
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Lo stesso Daniel Maldini ha voluto smentire le voci su una presunta positività a sostanze stupefacenti, pubblicando sul proprio profilo social un post nel quale venivano esibiti tutti i testi tossicologici da lui effettuati. Tutti con esito negativo.
Il moralismo un tanto al tocco: ne fa le spese anche Daniel Maldini
Nonostante le smentite, l'onda social, cavalcata da un certo delirio mediatico, è partita inarrestabile. In tanti, forse in troppi, hanno fatto moralismo spicciolo sulla vicenda che ha visto coinvolto Daniel Maldini.L'attuale attaccante del Cagliari, figlio del grande Paolo Maldini, ha senza dubbio commesso una leggerezza, bevendo una birra di troppo in una serata con gli amici e provocando un sinistro stradale, per fortuna senza conseguenze.
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Non c'è da dubitare che il suo papà, esempio assoluto di rettitudine e professionalità, saprà usare le parole giuste per redarguire il buon Daniel. Quel che, tuttavia, è inaccettabile, sono le paternali di chi si erge su un piedistallo di moralità.
I ragazzi sbagliano, fanno leggerezze, non valutano le conseguenze di certe azioni. Sbagliare però serve a crescere. A Daniel Maldini quest'esperienza servirà tantissimo. Ha sbagliato e pagherà ciò che deve pagare ma per piacere basta moralismi e ipocrisie: a 20 anni le cavolate fanno parte dell'ordine naturale delle cose.
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