Allegri e Amorim: cronache dal mondo parallelo
Abbiamo provato a fare un gioco basato sulla realtà controfattuale. I risultati di Milan e Napoli sono stati invertiti e, all’ultimo turno di campionato, il Milan di Amorim ha perso mestamente contro la Juventus, mentre il Napoli di Allegri ha battuto nettamente per 3-1 l’Inter.
L'universo parallelo...
Televisioni e giornali sono quasi in brodo di giuggiole. Su un’importante televisione a pagamento nazionale, un eminente opinionista ci spiega che il calcio è semplice e che non è più tempo per improvvisati filosofi. Su un’altra tv, assistiamo invece alla celebrazione del mago Max. “Non chiedetegli lo scudetto però, se arriva quarto sarà un miracolo degno di un tale che ha avuto i natali a Pietralcina”.
SSC Napoli v AC Milan - Serie A
I giornali aprono con un titolo forte: “scacco matto Allegri” e con un editoriale al vetriolo contro Ruben Amorim, colpevole di non conoscere la lingua, di voler fare calcio offensivo, di non essere pragmatico, finanche di vestirsi di nero. “Persino in questo aspetto – sottolinea l’eminente corsivista – il mago Max gli è nettamente superiore. La scelta dell’outfit può determinare la grandezza o la piccolezza di un allenatore”.
C’è poi un coro unanime, con pochissime voci di dissenso, che investe tutta la penisola: “ben gli sta al Milan che non ha creduto in Allegri e lo ha mandato via. Il prode Max ha dimostrato coi fatti che cosa significa allenare una grande squadra. Il problema dell’Italia sta in quei personaggi che si permettono di criticare un allenatore per il gioco”. E ancora: “Amorim? Non può chiedere altro tempo. La clessidra ha già terminato l’ultimo granello di sabbia”.
Il genio Allegri, il sacrilego Amorim
Nel frattempo, sui principali organi di informazione sportivi italiani, si scatena il sondaggio: “Max Allegri è davvero l’allenatore più grande di tutti i tempi?”. Di converso procede a ritmo forsennato il massacro mediatico di Ruben Amorim. “Ma come si permette questo signore di non voler capire come funziona il calcio italiano? Solo noi italiani possiamo capirlo davvero. L’autarchia è il nostro futuro”.
Avvertenze: si è trattato soltanto di un gioco e la realtà parallela che ne è venuta fuori è assolutamente iperbolica. Non è il caso di prendersi troppo sul serio perché lo scherzo è il sale essenziale dell’esistenza. Meglio, semmai, farsi una sonora risata. Nello scherzo tuttavia, spesso, si celano verità inconfessabili, finanche troppo ardue da ammettere. E lo scherzo, da sempre, è il miglior strumento per riflettere.
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