Milanisti Channel Editoriale Calciopoli bis? Cosa accadde nel 2006 e cosa sta accadendo oggi
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Calciopoli bis? Cosa accadde nel 2006 e cosa sta accadendo oggi

mbambara
Vediamo nel dettaglio per quale motivo la Juventus andò in Serie B venti anni fa e cosa potrebbe accadere oggi dopo l'avviso di garanzia al designatore arbitrale Rocchi

In tanti se lo stanno chiedendo. Siamo in presenza di un'altra Calciopoli? Innanzitutto è bene precisare una cosa: garantisti sempre, senza se e senza ma. Attenzione però ad un aspetto molto sottovalutato della vicenda relativa al filone d'inchiesta che riguarda il designatore arbitrale Gianluca Rocchi che, secondo le ipotesi dell'accusa, avrebbe combinato due designazioni arbitrali per due partite dell'Inter.

Infatti, appare opportuno sottolineare come il processo penale ed il processo sportivo siano due cose completamente diverse. In ambito penale, l'imputato deve essere condannato soltanto se la sua colpevolezza può essere provata al di là di ogni ragionevole dubbio. In ambito sportivo non è così. Si tratta di un ordinamento indiziario, dove bastano prove indiziarie per essere condannati.

Il processo nato dall'inchiesta denominata Calciopoli nel 2006 lo dimostra. Le sentenze penali arrivarono soltanto 5 anni dopo, mentre il processo sportivo arrivò a conclusione soltanto poco più di due mesi dopo l'uscita sui giornali delle prime intercettazioni.

Rocchi

Il parallelo con lo scandalo di Calciopoli nel 2006

Dire oggi cosa accadrà non è possibile per una ragione molto semplice. Conosciamo l'ipotesi d'accusa, ma non conosciamo gli indizi di prova a disposizione della Procura di Milano. Quando e se essi saranno noti alle cronache, allora sarà possibile fare qualche ipotesi credibile. Nel frattempo, possiamo però chiarire qualche dubbio.

Nel 2006 la Juventus andò in Serie B perché all'interno delle intercettazioni fornite alla Procura Federale c'erano due dati circostanziali evidenti: il Direttore Generale Moggi che faceva la griglia arbitrale al telefono con il designatore Bergamo e le schede anti-captazione fornite dallo stesso Moggi ad alcuni arbitri. Questi due fatti, in un ordinamento indiziario come quello sportivo, costituirono due illeciti.

Rocchi Sozza

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Ad oggi si può dire che sull'Inter non c'è nulla perché non abbiamo notizie di intercettazioni - telefoniche e/o ambientali - inerenti un dirigente con potere di firma dell'Inter che "combina" una designazione arbitrale con Rocchi. Qualora, nei prossimi giorni, emergessero captazioni di tal sorta, la posizione dell'Inter diventerebbe molto simile a quella della Juventus ai tempi di Calciopoli.

In tal senso, il rilievo dei risultati negativi delle partite dell'Inter (entrambe perse contro Bologna e Milan) sarebbe assolutamente irrilevante e privo di pregio; l'illecito sportivo, infatti, è un reato di pericolo e la designazione manipolata, ex sé, rappresenterebbe un atto sufficiente e idoneo ad integrare gli estremi dell'illecito sportivo. Ad oggi, però, siamo solo nell'ambito delle ipotesi.

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