E se il vero nuovo acquisto del Milan fosse Rafa Leao?
Prima, però, una premessa è doverosa. Alphadjo Cisse merita attenzione, entusiasmo e soprattutto protezione. Il classe 2007 visto a Torino ha mostrato qualità interessanti e personalità, ma il suo percorso non deve essere accelerato dalle aspettative che inevitabilmente accompagnano una buona prestazione.
Il Milan deve lasciarlo crescere. E proprio Cissé, paradossalmente, apre una riflessione più ampia sulla rosa costruita da Ruben Amorim.
AC Milan v Cagliari Calcio - Serie A
Perché se il giovane rossonero può rappresentare una delle sorprese del nuovo corso, c'è un giocatore che potrebbe rappresentare una certezza già conosciuta. Rafa Leao.
Se il portoghese dovesse rimanere, perché cercare necessariamente altrove ciò che il Milan possiede già?
Leao, sulla fascia sinistra, ha dimostrato di poter essere devastante. Accelerazioni, strappi e superiorità numerica sono i marchi di fabbrica di Rafa. La capacità di attaccare la profondità non rientra nelle sue corde, ma con il tempo anche questo fondamentale del gioco di Amorim potrebbe essere acquisito dal connazionale.
E soprattutto quella caratteristica che appartiene soltanto ai grandi giocatori: la sensazione che possa succedere qualcosa ogni volta che riceve il pallone.
Milan, Leao può diventare il colpo più importante dell'estate
Negli ultimi mesi, però, attorno a Rafa si è costruito molto altro. Dichiarazioni, indiscrezioni, ipotesi di cessione e dubbi sul futuro. Tutto per alcune dichiarazioni poco comprensibili e alquanto caotiche al termine della passata stagione.
Una comunicazione che, da parte del giocatore, non sempre è sembrata quella di chi fosse completamente convinto di voler continuare la propria storia in rossonero.
Proprio per questo Leao non è certamente esente da responsabilità. Anzi, sarebbe sbagliato raccontare una storia nella quale il portoghese è soltanto una vittima degli eventi.
Ma esiste un elemento che continua a essere difficile da ignorare: il rapporto tra Rafa e il Milan non sembra essere mai realmente finito.
E i sorrisi sempre più frequenti a Milanello, l'accoglienza del gruppo e le parole di Amorim sembrano raccontare una storia diversa rispetto a quella che appariva quasi inevitabile soltanto poche settimane fa.
A poco più di una settimana dalla chiusura del mercato, la permanenza di Leao sembra uno scenario sempre più concreto.
E se davvero dovesse rimanere, il Milan si ritroverebbe in rosa un giocatore che conosce perfettamente l'ambiente, la maglia, il campionato e le responsabilità che comporta indossare il numero 10. Non sarebbe un nuovo acquisto. Ma potrebbe avere lo stesso impatto. Ed è proprio questa la prospettiva più affascinante.
Perché il valore di una permanenza non si misura soltanto nel mancato incasso di una cessione. Si misura anche nella possibilità di recuperare un giocatore che, nel momento migliore della sua carriera, può ancora diventare il volto tecnico di una squadra.
La domanda, quindi, non è più soltanto: Leao resterà? La domanda vera è un'altra: quale Leao vedremo? Quello intermittente e discusso degli ultimi tempi? Oppure quello capace di spaccare le partite, trascinare il Milan e diventare nuovamente uno dei giocatori più determinanti della Serie A?
Perché una cosa non è mai realmente cambiata. Rafa Leao non ha smesso di saper giocare a calcio. Il talento è ancora lì. La velocità è ancora lì. La capacità di accendere San Siro è ancora lì.
Leao, da possibile partente a "nuovo" acquisto del Milan
Quello che manca, eventualmente, è ritrovare continuità, convinzione e soprattutto la sensazione di essere nuovamente parte centrale del progetto.
Amorim potrebbe essere l'uomo giusto per riuscirci.
E il Milan potrebbe scoprire che, qualche volta, il mercato più importante non è quello che porta un giocatore nuovo a Milanello. È quello che riesce a restituirti un campione che avevi quasi perso.
Se Rafa dovesse restare, non sarà automaticamente un nuovo acquisto. Ma se tornerà a essere il Rafa che il Milan conosce, allora sì, potrebbe essere il miglior colpo dell'estate.
Bentornato, Rafa. Adesso tocca a te ricordarci perché ti abbiamo amato così tanto.
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