Milanisti Channel Coppe Europee Europa League Sorteggio difficile per il Milan in Europa League. L’analisi delle avversarie

Sorteggio difficile per il Milan in Europa League. L’analisi delle avversarie

Andrea Fabbri
Inizia il percorso in Europa League del Milan, tra le favorite della competizione. Scopriamo i primi 8 avversari dei rossoneri e le loro caratteristiche

L’urna di Montecarlo non è stata decisamente benevola per il Milan: nella prima fase a gironi di Europa League, al via il 16-17 settembre, i rossoneri dovranno vedersela con Benfica, Olympiacos, Ferencváros, Salisburgo, Sunderland, Bournemouth, Ararat – Armenia e Levski Sofia. Contro Benfica, Ferencváros, Sunderland e Ararat-Armenia, il Diavolo giocherà a San Siro mentre le altre 4 gare saranno in trasferta. Ma proviamo a capire dove si nascondo le maggiori insidie per i ragazzi di Ruben Amorim.

Europa League, le avversarie del Milan in prima fascia: Benfica e Olympiacos

Il Benfica è una delle big storiche del calcio europeo e una delle favorite della competizione. I lusitani sono in mezzo a una rivoluzione. Sono partiti Antonio Silva, Dedic e Otamendi e sono stati sostituiti da Lenglet, Duran, Palhinha, Circati e Barrenechea. Nuova anche la guida tecnica, affidata a Marco Silva.

Il Benfica gioca con un 4-2-3-1 in cui spiccano i valori tecnici del portiere Trubin, del norvegese Schjelderup e del centravanti Pavlidis, uomo da un lustro costantemente oltre i 20 gol a stagione.

Il 4-2-3-1 è anche lo schema dell’Olympiacos di Mendilibar, squadra che i rossoneri affronteranno nella bolgia di Atene. Tra le stelle dei biancorossi ci sono il centrocampista Hezze e due trequartisti dall’elevato bagaglio tecnico come e il 19enne Mouzakitis.

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La seconda fascia: Ferencváros e Salisburgo

Gli ungheresi del Ferencváros si presentano alla competizione con lo slovacco Balazs Borbely in panchina e con un buon mix tra esperienza internazionale e giovani in rampa di lancio. Tra le colonne della squadra ci sono l’ex “italiano” Nagy e l’ex Liverpool Naby Keita. Ma è dalla trequarti che arriveranno i pericoli maggiori: O'Dowda, Zachariassen, Kanichowski e Yusuf potrebbero far male a molte difese.

Molto più conosciuto il Salisburgo, squadra dell’universo Red Bull che anche quest’anno propone una lunga serie di giovani interessanti. In panchina c’è l’ex Rangers Danny Rohl mentre i giocatori da tenere d’occhio sono i centrocampisti Kjaergaard e Diabaté e i trequartisti Baidoo e Konaté.

La terza fascia: le incognite inglesi Sunderland e Bournemouth

Sunderland e Bournemouth partecipano per la prima volta alla prima fase di Europa League e lo fanno con grandi ambizioni.

I biancorossi, settimi nell’ultima Premier, mancavano dalle competizioni continentali da 52 anni e devono ringraziare l’allenatore francese Le Bris che in appena 3 stagioni ha riportato la squadra dalla terza divisione all’Europa. Squadra solida e rocciosa, il Sunderland può contate sull’attaccante olandese Brobbey, sull’ex Roma Le Fée e su una colonna come il 33enne regista svizzero Xhaka.

Esordio assoluto in Europa League anche per il Bournemouth del tecnico Marco Rose (ex Lipsia e Dortmund), squadra che ha stupito tutti agli ordini di Iraola. La rosa è di altissimo livello. Ci sono l’ex Juve Di Gregorio, Justin Kluivert (ex Roma) e giovani talenti emergenti come il trequartista 20enne Kroupi, il centrocampista Alex Scottè e il giovanissimo brasiliano Rayan, già nel giro della nazionale maggiore.

Fulham v Bournemouth - Premier League

LONDON, ENGLAND - MAY 09: Andoni Iraola, Manager of AFC Bournemouth, interacts with his players during a water break, during the Premier League match between Fulham and Bournemouth at Craven Cottage on May 09, 2026 in London, England. (Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Gli impegni più abbordabili: Ararat – Armenia e Levski Sofia

L’Ararat Armenia è il primo club armeno a disputare la Uefa Europa League ed è nato appena nel 2017. La rosa titolare di mister Tulipa è composta principalmente da stranieri. In estate sono arrivati 4 brasiliani di buon livello, Franca, Luis Felipe, Bravim e Lima, tre portoghesi, Benny, Pereira e Wilson e un francese, Carlier. Lo schema di riferimento è il 4-2-3-1.

Il Levski Sofia, fresco campione di Bulgaria, è allenato dello spagnolo ex Udinese Julio Velazquez e ha fallito la qualificazione alla Champions nell’ultimo turno contro l’Aek Atene. I valori tecnici, dunque, sono buoni, così come le individualità. Tra le migliori ci sono l’ex Porto e Liverpool Grujic, i neo arrivati attaccanti Serginho e Reinaldo e i brasiliani Maicon ed Everton Bala.

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