Milanisti Channel Coppe Europee Europa League Qualificazione compromessa in Europa League? Milan, quanti punti servono adesso per qualificarsi

Qualificazione compromessa in Europa League? Milan, quanti punti servono adesso per qualificarsi

Andrea Fabbri
Il Milan ha perso 3 delle prime 4 gare in Europa. Quanti punti deve fare nelle successive 4 per avanzare alla fase a eliminazione diretta?

2 a 0 contro il Benfica in casa. 3 a 0 in trasferta col Bournemouth. 2 a 0 in casa col Ferencvàros. Unica vittoria il 4 a 0 rifilato al Salisburgo. È un bilancio decisamente insufficiente quello del Milan nelle prime quattro giornate di Europa League che ora vede fortemente compromesse le possibilità di qualificarsi alla fase a eliminazione diretta.

A rendere ancora più complicata la situazione il difficile calendario delle prossime sfide e il rendimento delle riserve, insufficiente anche contro la squadra ungherese.

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Quanti punti servono per la qualificazione diretta agli ottavi?

Da quando è arrivata la nuova formula delle coppe europee, nella stagione 2024-25, le 8 squadre che hanno ottenuto la qualificazione diretta hanno ottenuto in media 16-17 punti. Per qualificarsi ai playoff, ovvero dal 9° al 24° posto, dovrebbero servire almeno 9 punti.

Per la tranquillità meglio farne qualcuno in più. In caso di parità al termine della fase a gironi subentrano parametri come la differenza reti, il numero di gol segnati e quello di gol segnati in trasferta.

Il calendario non fa dormire sonni tranquilli

L’obiettivo primario dei ragazzi di Amorim e soci, dunque, è quello di riuscire a ottenere almeno due vittorie e un pareggio nelle prossime quattro gare.
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Un’impresa tutt’altro che semplice. Il Milan dovrà affrontare l'Olympiacos nella bolgia di Atene, ospiterà il Sunderland in casa e poi dovrà vedersela con le più abbordabili Levski Sofia e Ararat.

Due vittorie nelle ultime 2 potrebbero ancora bastare ma il Milan deve dare risposte che vadano ben oltre il raggiungimento dell’ultimo posto utile per i playoff.

MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: Ardon Jashari of AC Milan competes for the ball during the UEFA Europa League 2026/27 League Phase MD4 match between AC Milan and Ferencvarosi TC at Stadio San Siro on November 05, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

La rosa corta e il problema turnover

Le risposte, come ha dimostrato la gara persa malamente col Ferencvàros, devono arrivare soprattutto dalle riserve. Nelle occasioni in cui Amorim è ricorso per scelta o per necessità (vedi gara col Bologna) a un ampio turnover i risultati sono stati disastrosi.

Cisse, appena convocato nella nazionale di Mancini, è soggetto a sbalzi di rendimento e sarebbe ingiusto chiedere di più a un ragazzo di 20 anni alla prima vera stagione in Serie A. Discorso simile può essere fatto per Diawara che dopo due ottime prove in campionato è apparso appannato in coppa, o per Hutchinson, alla prima esperienza in Italia.

Hanno, invece, molte meno giustificazioni Bartesaghi, Musah e Jashari, tra i peggiori in campo nel giovedì europeo. Spetta a loro salire di rendimento per dare fiato a Modric, Rabiot e Moreira e non spremerli troppo in vista di una primavera in cui il Milan potrebbe essere in lotta su 3 fronti. Altrimenti il mercato di gennaio potrebbe cambiare completamente il loro destino.

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