Milan, alla scoperta di Oliver Glasner: il nuovo candidato alla panchina rossonera
La rivoluzione in casa Milan continua. Dopo gli addii di Massimiliano Allegri, Igli Tare e Giorgio Furlani, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic sono a lavoro senza sosta per ricostruire un intero club. Tra squadra e dirigenza ci sarà parecchio da fare anche perché c'è una stagione, o meglio una nuova stagione, da riscattare. Negli ultimi giorni si è pensato molto a chi affidare la panchina nella prossima annata e l'ultimo candidato è un fresco vincitore della Conference League, Oliver Glasner. Vediamo il suo "curriculum"
Milan, spunta Oliver Glasner per la panchina: la carriera del neo vincitore della Conference League
Al momento è solo un pensiero ma Oliver Glasner è ufficialmente entrato nella lista dei candidati per la panchina del Milan. Fresco vincitore della Conference League con il suo Crystal Palace, l'allenatore tedesco sta vivendo un periodo semplicemente d'oro con le Eagles perché ancora prima del titolo europeo ha guidato la squadra alla conquista della FA Cup e della Community Shield. I primi trofei della ultracentenaria storia del club di Londra. La vittoria contro il Friburgo chiude una pagina di carriera straordinario poiché il nativo di Scharding aveva comunicato alla dirigenza che se ne sarebbe andato al termine della stagione dopo più di qualche diverbio in tema calciomercato.
Bisogna poi evidenziare che il suo arrivo a Londra non è stato accolto con grande entusiasmo a causa del suo stile di gioco troppo prudente: non gioca mai con il tridente e la sua squadra inizia le azioni sempre dal basso. Ma quando riparte è letale come pochi. Alla fine, infatti, i risultati hanno completamente fatto ricredere la tifoseria delle Eagles e ora il suo addio è per loro un duro colpo da incassare. Lo stesso è successo quando ha portato l'Eintracht Francoforte alla vittoria dell'Europa League nel 2022.
Una carriera lasciato troppo presto per uno "stupido scherzo"
Se come allenatore Oliver Glasner ha raccolto grandi soddisfazione, come calciatore non si può dire lo stesso e purtroppo per una ragione molto delicata. Di ruolo difensore, il tedesco ha dedicato tutta la sua carriera all'SV Ried, club dell'Alta Austria, ma ha dovuto interrompere l'attività agonistica nel 2011. Dopo quello che sembrava un banale incidente, uno scontro in allenamento con un compagno, i medici parlarono di una semplice commozione celebrale, ma alcuni giorni dopo i dolori si fecero sempre più forti.
Un terrificante dolore di testa lo costrinse ad andare in ospedale per ulteriori approfondimenti. Il verdetto fu tremendo: ematoma subdurale al cervello. Il medico fu sincero con la moglie: "Abbiamo il cinquanta per cento di possibilità che sopravviva". Operato d'urgenza, l'intervento riuscì perfettamente. Sano e salvo. Costretto a lasciare il calcio giocato, Glasner si iscrisse all'università e conseguì un master in Business Administration. Poi entrò nella galassia Red Bull, ottenendo un ruolo di assistente alla direzione del Salisburgo proprio grazie alla sua laurea. Proprio qui venne costruito il rapporto di stima e fiducia con Ralf Rangnick, che adesso l'ha indicato come nuovo allenatore del Milan.
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