Milanisti Channel Casa Milan Milan, Costacurta punge Leao: "Non è mai stato da Pallone d'Oro"

Milan, Costacurta punge Leao: "Non è mai stato da Pallone d'Oro"

Mattia Celio
L'ex difensore rossonero si è detto ottimista sulle future scelte della dirigenza. Più di qualche rimprovero invece sull'attaccante portoghese

Sono giorni molto caldi in casa Milan. La mancata qualificazione alla Champions League ha portato il club rossonero ad una vera e propria rivoluzione. Dopo gli addii di Allegri, Tare e Furlani c'è ad oggi ancora un intero club da ricostruire tra area tecnica ed organico. L'ambiente meneghino è ancora in attesa di sapere chi saranno gli uomini sui quali il club deciderà di puntare e soprattutto quando, dato che il tempo stringe. Sulla presente situazione è intervenuta la leggenda Alessandro Costacurta, intervistato a La Gazzetta dello Sport.

Milan, Costacurta su Leao: "Io ho giocato con i Palloni d'Oro. Sbagliato a considerarlo un leader"

C'è molto da lavorare in casa Milan. Ad oggi il club rossonero si trova privo di un allenatore e di buona parte dell'area tecnica. Tra un mese preciso i giocatori si ritroveranno a Milanello per iniziare la preparazione in vista del campionato ma ancora ci si domanda chi sarà alla guida della squadra e su quali uomini sarà composto l'organico. Sulle mosse della società è intervenuto Alessandro Costacurta, ex difensore e leggenda rossonera, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.
L'ex numero 5 si è detto ottimista per il futuro del Milan: "Sono ottimista come ho letto essere il mio amico Sandro Nesta. Servono un paio di giocatori che possano spingere, un allenatore che dia una linea chiara, una direzione. E un riferimento dell’area tecnica che abbia una strategia definita", ha dichiarato. Non ha fatto però i nomi, solo un accenno su chi occorre per ripartire. E qualche punzecchiatura: "Certo, bisogna azzeccarli e volerlo" - fa notare Billy - "Non parlo di nomi specifici ma mi sembra che da Rangnick siano passate squadra che avevano un senso, un’organizzazione. E Ibrahimovic, al contrario, non sembra interessato a ritagliarsi un ruolo di primo piano".

12 dicembre 1999: Alessandro Costacurta del Milan in azione durante la partita di Serie A contro il Torino, giocata allo stadio San Siro di Milano. La partita si concluse con una vittoria per 2-0 per il Milan. Crediti obbligatori: Claudio Villa /Allsport

Un giocatore che quasi certamente non farà parte del progetto futuro è Rafael Leao. Impegnato con il suo Portogallo, il numero 10 ha già dichiarato le sue intenzioni. Una perdita, secondo Costacurta, non molto pesante: "E’ sempre stato sbagliato, a mio avviso, considerarlo un leader - continua l'ex difensore - non l’ho mai considerato da pallone d’Oro: ho giocato con alcuni di loro e... sono tutta un’altra cosa. Se va via, certo non perdi Kakà o Sheva. Rafa non è mai stato un fuoriclasse, anche se lui stesso poteva pensare di esserlo".

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