Milanisti Channel Casa Milan Milan, lo sfogo di Braida: "Mi viene da piangere. Ibrahimovic? Deve essere umile"

Milan, lo sfogo di Braida: "Mi viene da piangere. Ibrahimovic? Deve essere umile"

Mattia Celio
L'ex dirigente rossonero ha analizzato la difficile situazione del club meneghino in un'intervista rilasciata durante il Festival della Serie A. Con più di qualche frecciatina

Venerdì si è svolto a Parma il sorteggio del calendario della Serie A 2026-27. All'evento hanno preso parte diversi giocatori, bandiere e dirigenti che, tra un discorso e l'altro, non hanno potuto fare a meno di analizzare il momento molto complicato che sta vivendo il calcio italiano. Tra i tanti partecipanti c'era anche una vecchia conoscenza del Milan, Ariedo Braida, ex ds del club rossonero e attuale vice-presidente del Ravenna, che ha approfittato di un'intervista per commentare il momento negativo del club meneghino non tralasciando più di qualche critica.

Milan, Braida durissimo: "Vedere questo Milan mi viene da piangere. Ibra, serve più umiltà. Maldini è storia. Leao, la qualità non basta"

Ariedo Braida senza troppi peli sulla lingua. Durante il Festival della Serie A, tenutasi a Parma venerdì, l'ex direttore sportivo del Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla nuova annata disastrosa dei rossoneri puntando il dito verso più di qualche "responsabile". L'attuale vice-presidente del Ravenna ha fatto grande fatica a realizzare quello che sta passando il club meneghino e le sue parole non lasciano interpretazioni: "Sono innamorato del Milan, ce l'ho nel cuore. Adesso mi viene quasi da piangere a vederlo in questa situazione - esordisce Braida - Diciamoci la verità: c'è una crisi d'identità, bisogna ricostruire una storia; è un passaggio importante, perché senza storia non c'è futuro".
Dopo la mancata qualificazione alla Champions League, la dirigenza rossonera avrà molto lavoro da fare. Gli addii di Massimiliano Allegri (allenatore), Igli Tare e Giorgio Furlani (dirigenti) sono solo il primo passo della grande rivoluzione a cui sarà soggetto il club rossonero. Su questo Braida ha dichiarato: "A chi ha la responsabilità auguro di ricominciare da questo punto, la strada sarà lunga ma il futuro del Milan deve essere portato avanti come fatto in passato, perché questo club ha un passato importante che non si può cancellare".

MILANO, ITALIA - 24 MAGGIO: Christian Pulisic, Zachary Athekame e Luka Modric del Milan sconsolati dopo la partita di Serie A tra Milan e Cagliari Calcio allo stadio Giuseppe Meazza il 24 maggio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Ed è proprio qui che l'ex direttore sportivo dei meneghini ha iniziato a puntare il dito contro i singoli: "Leao è un giocatore con delle qualità importantissime, però è chiaro ed evidente che se non le trasmette in campo le rende vane - continua Braida - Ibra? Come calciatore non si discute, chapeau. Però anche lui deve avere l'umiltà di imparare". Solo uno si salva: "I Maldini hanno scritto la storia del Milan, prima il papà e poi Paolo hanno vinto tutte le Champions League di questo club. E io credo che non si possa non ripartire dalla storia.

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