Musah torna al Milan: con Amorim ci sarà una gestione diversa?
L'ultima immagine di Musah nella testa dei tifosi del Milan potrebbe essere quella sul campo di Lecce ad agosto 2025, quando Allegri lo catechizzava con un perentorio "Calma!" in occasione di una rimessa laterale che il rossonero stava per battere troppo velocemente. Oppure no? Quel che è certo è che Yunus Musah non verrà riscattato dall'Atalanta dopo una stagione senza guizzi particolari e torna quindi in rossonero.
Dal suo arrivo dal Valencia durante l'estate 2023 il classe 2002 non ha fatto particolari passi in avanti, anzi. Non si è ancora capito qual è il suo ruolo principale: ha giocato mezz'ala, mediano, esterno alto a destra, esterno a tutta fascia e terzino. Tanti ruoli ma nessuno fatto come si deve: a quasi 24 anni è un difetto davvero troppo importante da correggere il prima possibile. E chissà che non possa succedere proprio con la guida tecnica di Ruben Amorim.
Yunus Musah
Come cambierebbe il futuro di Musah adesso
Lo statunitense, che non è stato convocato da Pochettino per i Mondiali, avrà un intero precampionato per convincere Amorim a puntare su di lui. L'allenatore portoghese solitamente usa profili diversi a centrocampo, ma non è da escludere che possa provarlo a tutta fascia sulla destra. Sia Pioli che Fonseca l'hanno schierato spesso in quella posizione con risultati altalenanti: la capacità associativa e di lettura delle situazioni non sono proprio i punti di forza di Yunus, ma adesso c'è il margine per provare a convincere allenatore e tifosi. Dovrà lavorare molto su questi fondamentali per guadagnarsi la fiducia totale del nuovo allenatore del Milan, ma non è impossibile.Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
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