Milanisti Channel Calciomercato Pulisic segna e rinnova: Capitan America leader nei fatti più che nelle parole

Pulisic segna e rinnova: Capitan America leader nei fatti più che nelle parole

il Musagete
Christian Pulisic è a un passo dal prolungare il suo contratto con il Milan fino al 2031 (6 milioni di euro di ingaggio l'anno)

Domani contro il Bologna non ci saranno recuperi e inevitabilmente qualcuno dei rossoneri dovrà fare gli straordinari, ad esempio i soliti De Winter e Pavlovic. Come terzino destro ci sarà ancora Tomori. Come terzino sinistro, invece, domani probabile l'utilizzo di Estupinan che può giocare anche il derby. Contro il Bologna probabilmente rifiaterà Modric e in mezzo con Jashari tornerà Musah, ora pronto per due incontri nell'arco di 72 ore. Per il derby c'è la speranza (non la certezza) di riavere Rabiot. Moreira contro l'Inter farebbe comodo, ma come per Rabiot, il suo impiego sarà valutato tra giovedì e venerdì. Cisse può partire dall'inizio domani, come centravanti o come esterno: out uno tra Hutchinson , Bartesaghi oppure Ramos.

Il solito Modric e il nuovo Pulisic con vista sul 2031...

La ripresa dall'alto rende tanta giustizia alla pennellata di Modric e ai gesti tecnici (movimento più controllo) di Pulisic. Il gol con cui il Milan ha stappato la partita a Udine non è frutto di chissà quali tattiche o di chissà quali stressanti allenamenti, ma delle qualità straordinarie di due dei fuoriclasse del Milan. Senza Rabiot, Gila e Diego Moreira e con un Goncalo Ramos ancora alla ricerca di continuità in fase realizzativa, Ruben Amorim ha affidato la spina dorsale della sua formazione in emergenza a due certezze assolute. Pulisic e Luka Modric, 41 anni, il braccio e la mente del Milan targato Amorim, che ha riportato Pulisic in mezzo dove l'americano esprime meglio il suo calcio e dove si avvicina ormai il rinnovo del contratto fino al 2031.
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Dopo Diawara, Hutchinson e Bartesaghi, in molti attendono con trepidazione che anche Comotto e Camarda possano trovare quello spazio che vorrebbero ricoprire dentro le rotazioni. Per l'attaccante, reduce da due anni di gestione complessiva non ottimali, forse ci vorrà ancora qualcosa in più mentre Comotto sembra che stia finendo l'apprendistato. Amorim avrà bisogno anche di loro. Da Bologna, parla Roberto Donadoni, su Palladino che deve risollevare il Bologna: "E' un allenatore giovane, ma ha alle spalle esperienze importanti. Mi auguro che porti fiducia e risultati: e devo dire che ci sta già riuscendo". Amorim invece cosa sta portando al Milan? "Vedo troppa alternanza di prestazioni e risultati. E' un Milan che lascia ancora un po' di amaro in bocca, ma è presto per dare un giudizio su Amorim: anche lui ha bisogno di tempo". Milan-Bologna come finisce? "E' scomodo affrontare il Milan a San Siro così com'è è scomodo affrontare un Bologna che sta trovando la sua quadratura. Sono due squadre a caccia di conferme, questo sì: ma siamo solo a fine ottobre".

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