Perché Amorim è innamorato di Soulé. E non è soltanto una questione offensiva
Non è una novità che il Milan sia a caccia di un trequartista mancino da quando si è aperta la sessione di calciomercato estiva. Il nuovo tecnico Amorim l’ha richiesto a gran voce in quanto lo ritiene fondamentale per i suoi concetti di calcio offensivo.
Sfumati Karetsas, Alajbegović e Mastantuono, sbarcato nelle ultime ore alla Fiorentina, in cima alla lista del Diavolo è salito Matias Soulé della Roma. E tra tutti i nomi fatti potrebbe rivelarsi il più adatto al nuovo corso tecnico rossonero.
AC Milan v AS Roma - Serie A
La situazione di mercato di Soulé
Dopo una prima stagione positiva agli ordini di Gasperini, Soulé sembra essere sceso nelle gerarchie della Roma. I giallorossi hanno acquistato Santiago Castro dal Bologna, hanno riscattato Malen dall’Aston Villa e hanno rinnovato i contratti di Dybala e Pellegrini.Gli spazi per il trequartista argentino classe 2003 si stanno riducendo e, in più, la Roma deve far cassa per rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario. Motivazioni per cui il ragazzo sarebbe disposto a trasferirsi e il club a cederlo.
La valutazione iniziale si aggira sui 35 milioni e il Milan ne ha già spesi oltre 100. Molto probabile che l’eventuale arrivo in rossonero del giocatore sia legato alla cessione di Leao o di almeno due tra Fofana, Ricci, Tomori e Loftus-Cheek.
AC Milan Training & Press Conference
Il profilo di Soulé: fase offensiva e fase difensiva ideali per Amorim
Sono molti i motivi per cui Soulé pare essere il profilo ideale per il calcio di Amorim con il tecnico che, secondo indiscrezioni, avrebbe più volte espresso il proprio apprezzamento per il giocatore.Il primo è l’esperienza. Soulé conosce la serie A meglio di tutti gli altri possibili acquisti. Ha esordito con la Juventus, è esploso col Frosinone e ha fatto benissimo anche con la maglia della Roma.
Il secondo è l’imprevedibilità offensiva. Il trequartista argentino mancino ama spaziare sul fronte offensivo ed è in grado di creare costantemente la superiorità numerica grazie alle sua fantasia e alla capacità nel dribbling.
Ma il vero motivo per cui l’allenatore del Milan sembra apprezzarlo è l’applicazione in fase difensiva. Al contrario di molti pari-ruolo, Soulé si fa sentire anche in fase di non possesso e nell’ultima stagione le sue statistiche parlano di circa 4 palloni recuperati a partita e di 2.93 contrasti vinti.
L’ideale in un 3-4-2-1 in cui i concetti base sono il recupero alto del pallone e la ripartenza veloce.
Iscriviti al canale WhatsApp di Milanisti Channel per leggere in anteprima tutte le notizie sul Milan. Entra a far parte di una famiglia rossonera.
© RIPRODUZIONE RISERVATA