Milan, rivoluzione attaccanti. Ipotesi Sorloth e Zirkzee: due giocatori dalle qualità opposte
Con ancora una lotta per la Champions League aperta a quattro giornate dalla fine, il Milan comincia già a lavorare alla prossima stagione. Questo campionato ha messo in netta evidenza le lacune rossonere in fase offensiva, una delle tante, motivo per cui in estate sarà certamente rivoluzione in attacco. Nella dirigenza meneghina circola già più di qualche nome, gli ultimi dei quali corrispondono ad Alexander Sorloth e Joshua Zirkzee. Ma prima serve la qualificazione all'Europa che conta.
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Milan, Sorloth e Zirkzee i nomi per l'attacco: il primo un uomo d'area di rigore, il secondo abile sulle fasce
In questa stagione, con ancora quattro giornate alla fine, il Milan ha messo in evidenza grandi problemi in fase realizzativa: appena 48 reti realizzate e le punte non hanno raggiunto la doppia cifra. Troppo poco se si vuole puntare in alto. La prossima annata i rossoneri saranno impegnati anche in Europa (sono ancora in lotta per la Champions League) e per questo Massimiliano Allegri avrà bisogno di un organico in grado di alternare in base agli impegni stagionali. Primo tra tutti, serve un attaccante con il fiuto del gol. Quello che quest'anno è mancato.Come riporta La Gazzetta dello Sport, i nomi caldi sulla lista meneghina sono Alexander Sorltoth (Atletico Madrid) e Joshua Zirkzee (Manchester United). Entrambi sono giocatori interessanti ma, allo stesso tempo, dalle qualità completamente diverse tra loro e Allegri alla fine potrà al massimo prenderne solo uno, ovvero quello che più si addice al suo stile di gioco. Buona parte del mercato, però, sarà condizionato dalla qualificazione o meno alla Champions League.
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Il norvegese sta vivendo una stagione più che dignitosa: 19 reti in 49 presenze stagionali. Buona parte di esse, però, sono arrivate partendo dalla panchina. Poche volte il classe '95 ha disputato tutti i 90' e al Milan, data l'emergenza, gli verrebbe consegnata la chiave dell'attacco. Piede mancino, Sorloth fa della sua altezza un punto di forza (1,96m) il che lo porta ad essere decisivo sui cross, grazie anche al buon fisico e, quando può, si distingue anche come uomo assist.
L'olandese, dal suo canto, collabora molto di più con i compagni. Una sorta di Christian Pulisic. Abile nel difendere il pallone spalle alla porta e a scaricare per i compagni, in possesso dispone di un'ottima visione di gioco, controllo di palla e dribbling. Rispetto a Sorloth, inoltre, è più "generoso" dato che aiuta anche in difesa. Ha ricoperto spesso il ruolo di attaccante esterno, ruolo che predilige e che pare essere il suo ruolo naturale. È agile nello stretto e forte fisicamente, pur non eccellendo nel colpo di testa né in fase di finalizzazione.
Una bella incognita per Massimiliano Allegri che, ad ogni modo, necessita più che mai di un bomber di riferimento. Un attaccante da 15/20 reti in stagione, quello che in più di qualche partita in questa annata ha pesantemente influito sulle prestazioni dei rossoneri, soprattutto nelle partite fondamentali.
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