Da Torres al "leggendario" Borghi: i 5 più grandi flop di mercato nella storia del Milan
Il calciomercato sta entrando nel vivo e c’è molta attenzione sulle scelte di Amorim per la costruzione del suo nuovo Milan. La speranza dei tifosi è che sia finita l’era degli acquisti flop che ha caratterizzato gli ultimi anni, con giocatori come Santiago Giménez e Charles De Ketelaere simboli di campagne acquisti molto costose e poco redditizie. Il vero problema è che il messicano e il belga non sono nemmeno stati i peggiori acquisti della storia del Diavolo.
AC Milan v US Salernitana - Serie A TIM
Caldara: il peggior flop di mercato della storia del Milan
Mattia Caldara, classe 1994, è stato uno dei più grandi rimpianti recenti del calcio italiano. Esploso tra il 2016 e il 2018 con la maglia dell’Atalanta, tanto da guadagnarsi la chiamata in Nazionale, venne acquistato nel calciomercato estivo 2018 dal Milan con un investimento complessivo di circa 48 milioni di euro tra ingaggio e cartellino.Purtroppo, però, le cose andarono malissimo. Caldara scese in campo soltanto 3 volte con la maglia rossonera: contro il Dudelange, la Lazio e la Salernitana. 187 minuti totali e circa 16 milioni di costo a partita che lo rendono il peggior acquisto per qualità/prezzo della storia del Diavolo.
Il leggendario Borghi
Nel 1987 Silvio Berlusconi si innamorò di Claudio Borghi, detto “El Bichi”, dopo averlo visto dominare la finale di Coppa Intercontinentale tra la Juventus e l’Argentinos Juniors.Decise così di acquistarlo per la bellezza di 3,5 miliardi di lire mettendolo a disposizione di Arrigo Sacchi. L’amore tra l’indisciplinato fantasista argentino e un amante di pressing e schemi rigidi come il tecnico di Fusignano durò lo spazio di un mattino.
Al Milan Borghi non mise mai piede in campo e fece male anche durante il prestito al Como in cui mise insieme appena 7 presenze senza gol, finendo addirittura fuori squadra per la sua paura di volare.
Un tris di attaccanti da incubo
Nell’estate del 2006 il Milan cedette una leggenda come Shevchenko al Chelsea e Adriano Galliani decise di sostituirlo con Ricardo Oliveira, attaccante brasiliano reduce da ottime stagioni al Betis Siviglia. Il prezzo del cartellino fu di 17 milioni di euro e il rendimento decisamente inferiore alle aspettative. Appena 3 gol in 26 presenze e la cessione dopo un solo anno al Real Saragozza.
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Non fece molto meglio Klaas-Jan Huntelaar, arrivato nel 2010 per 20 milioni di euro dal Real Madrid. Attaccante forte di testa e in acrobazia, l’olandese ha segnato valanghe di gol in Olanda e in Germania. Ovunque tranne che al Milan dove venne ceduto dopo un solo anno da 7 gol in 30 partite.
Impossibile non citare nella lista dei flop Fernando Torres, centravanti spagnolo sbarcato a Milano nell’estate del 2014 con oltre 160 gol in carriera. Chi pensava che fosse il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Pippo Inzaghi rimase presto deluso. Torres lasciò il Milan dopo appena 6 mesi in cui mise insieme un solo gol in 10 presenze.
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