FIGC, riprende quota la possibilità di vedere Maldini come direttore tecnico
La rifondazione della Nazionale italiana potrebbe ripartire da una delle sue figure più iconiche. I contatti tra Paolo Maldini e il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, si sono intensificati notevolmente negli ultimi giorni, portando la leggenda rossonera a riconsiderare i propri dubbi iniziali e ad avvicinarsi a un clamoroso "sì".
Il ruolo di Maldini
Il piano delineato dai vertici federali prevede per Maldini un incarico di assoluto rilievo: assumere contemporaneamente la veste di presidente del Club Italia e di direttore tecnico. In questa doppia veste, avrebbe la responsabilità dell'intera filiera azzurra e condividerebbe con Giovanni Malagò la scelta del prossimo allenatore.
L'importanza di definire prima l'assetto dirigenziale è stata ribadita proprio da Malagò con queste precise parole: "Il commissario tecnico? Non ho contattato nessuno finora, perché mi sono imposto che questo debba avvenire solo ed esclusivamente dopo che si è chiusa la casella del direttore tecnico che potrebbe, uso il condizionale, essere abbinata a quella del presidente del Club Italia, visto che hanno dinamiche e competenze molto similari. Penso che gli italiani desiderino avere qualcuno con storia, esperienza e conoscenza della materia, che quantomeno condivida con me la scelta del commissario tecnico".
I tempi della decisione
Il tempo stringe e Maldini ha a disposizione solo un paio di giorni per comunicare la sua scelta definitiva. Sulle trattative in corso e sulle eventuali alternative, Malagò ha preferito mantenere una posizione di assoluta cautela: "Non so dire se ci sono vicinissimo o sono ancora lontano, però ci sto lavorando molto, molto, molto. Ho letto diversi nomi, uno più degli altri, non mi sento di smentirli, ma nemmeno di confermarli, anche perché poi partono una serie di congetture che mi possono creare problemi su eventuali piani B".
Sulla chiusura dell'accordo, il presidente della FIGC ha aggiunto: "Può essere che nel giro di poche ore si sia risolto tutto, come pure che ci vogliano giorni perché sono molte le variabili che incidono. Si parte dalla scelta del dt, tutto il resto viene a cascata. Quello che posso dire è che nell’arco di una settimana sarà tutto chiuso".
L'asse con la Lega Serie A
Un ostacolo non di poco conto in questa operazione di rilancio è rappresentato dalle risorse economiche. Assicurarsi professionisti di altissimo livello per lo staff tecnico, come lo stesso Paolo Maldini e un commissario tecnico del calibro di Antonio Conte, richiede un impegno finanziario che attualmente supera le disponibilità della Federazione.
In soccorso della Federcalcio sembra però poter arrivare direttamente il campionato italiano. Durante la conferenza stampa post Consiglio federale, Malagò ha rivelato un'importante apertura da parte dei club, facendosi portavoce di una dichiarazione di Marotta: "C'è stata una dichiarazione, che deve essere confermata in Assemblea, ma che credo sia molto importante: Marotta ha detto che la Lega di Serie A, in considerazione del suo interesse verso la Nazionale, a dispetto di chi dice che i club non ci pensano, vuole individuare una forma di sostegno per le finalità di alto livello della Federazione, anche perché il budget attuale non consente troppi sogni né voli pindarici. È una cosa che ho molto apprezzato".
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