Cardinale e Amorim, ancora loro a gennaio: poi Krosche dall'estate
Il mercato estivo del 2026 del Milan è stato progettato e realizzato a quattro mani direttamente dal proprietario Gerry Cardinale e dal tecnico Rúben Amorim, ingaggiato sulla panchina rossonera il 16 giugno 2026. Questa sessione di calciomercato ha rappresentato un netto cambio di paradigma per la gestione di RedBird, caratterizzandosi per elementi molto precisi. La rosa è stata assemblata escludendo intermediari o deleghe in bianco. Cardinale ha preso in mano la supervisione in prima persona, organizzando anche un cruciale summit di mercato a quattr'occhi con Amorim a Milanello a metà agosto per sbloccare le ultime operazioni e definire le cessioni degli esuberi.
mercato Krosche
Ancora Cardinale e Amorim, poi Krosche
Il mercato è stato massiccio (con un investimento complessivo quantificato in circa 164 milioni di euro) per stravolgere la rosa e adattarla ai dettami tattici del portoghese, in particolare per il passaggio alla difesa a tre (3-4-2-1). Tra i volti nuovi e i titolari della nuova retroguardia si sono inseriti profili come Mario Gila e Sankhoun Diawara. Nonostante i grandi investimenti, la sessione estiva non è riuscita a colmare ogni tassello (mancano numericamente un grande leader difensivo e un solido vice-Gonçalo Ramos in attacco). Lo stesso Cardinale ha dichiarato recentemente a La Gazzetta dello Sport di "non essere riuscito a fare tutto in estate" e di voler rimediare con un mercato di gennaio altrettanto aggressivo per puntare concretamente allo scudetto.
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