Fedele Confalonieri racconta a Franco Ordine per il Corriere dello Sport come e quando nacque la decisione di entrare nel calcio acquistando il Milan: "Con Silvio e il gruppo dei manager di Fininvest eravamo di ritorno da Saint Moritz dopo le vacanze di Natale. Avevamo incrociato in quei giorni l'Avvocato Agnelli scortato da Luca di Montezemolo. Loro due erano vestiti di tutto punto con le tute da alta montagna, noi invece, come disse qualcuno, sembravamo Totò e Peppino sbarcati alla stazione di Milano. Bene: durante il volo, a un certo punto, Silvio ci chiamò e annunciò "ho deciso di prendere il Milan, prepariamoci".
ERA IL 20 FEBBRAIO 1986
Fedele Confalonieri: da Totò e Peppino al Milan degli Immortali

COLOGNO MONZESE, ITALY - MARCH 18: (L-R) Pier Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri and Giuliano Andreani attend the photocall during the Mediaset annual press conference on March 18, 2009 in Cologno Monzese, Italy. During 2008 the Italian broadcasting company lost 12% of advertising investments compared to the previous year. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Fedele Confalonieri racconta...
—"L'unico che espresse qualche perplessità fu proprio Adriano Galliani ma per un motivo molto semplice. Aveva sulle spalle l'esperienza personale di comproprietario del Monza e sapeva benissimo, fin da allora, che quello sarebbe stato un affare a perdere". E come fu superato quel parere negativo? "Con una semplice ed efficace osservazione. Disse Silvio: non è un affare come tutti gli altri, questo è un affare di cuore perché lui e tutti noi avevamo, da ragazzi, la fede rossonera che scorreva nelle vene".
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I ricordi di quel famoso giorno, il 20 febbraio del 1986: "Fu una giornata molto impegnativa. Cominciammo di primo mattino andando negli uffici del commercialista dell'epoca, il dottor Locatelli, che tra l'altro era interista, per firmare i documenti del passaggio delle azioni dal Milan di Farina a Fininvest. Subito dopo volammo tutti a Parigi perché nella stessa serata ci sarebbe stata la presentazione ufficiale della nuova tv francese, La Cinq con la partecipazione tra l'altro di Michel Platini. All'inizio, parlo dei primi mesi dopo l'ingresso nel dub, tutti noi abbiamo cominciato a sognare il raggiungimento di grandi traguardi ma nessuno si sarebbe spinto a immaginare la cavalcata trionfale durata 30 lunghissimi anni passando da un allenatore vincente, Sacchi, a un altro, altrettanto vincente come Fabio Capello, ottenendo con Carlo Ancelotti che è stato prima calciatore e poi allenatore per otto lunghi anni, gli stessi trionfi dei suoi predecessori. La spiegazione è molto semplice: solo con Silvio Berlusconi questo è potuto accadere. E non lo dico per banale riconoscenza. Lo affermo perché è avvenuto così in tutti i campi nei quali si è cimentato".
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